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	<title>Franciacorta Blog &#187; Curiosità</title>
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	<description>Il blog della Franciacorta</description>
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		<title>OSCAR INTERNAZIONALE DEL VINO 2010 SULLA RAI</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Come avevamo già detto, il 5 giugno scorso ci sono stati gli Oscar del vino 2010, ovvero la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale del vino Ais Bibenda. Sabato 17 luglio 2010 alle 23, 45 su RaiUno, potrete vedere con i vostri occhi le premiazioni dei Franciacorta: come &#8220;Miglior vino emergente&#8221; Villa Crespia Francesco Iacono Franciacorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.franciacortablog.com/il-franciacorta-va-in-televisione.html"><img class="alignleft size-full wp-image-5003" title="Oscar del vino" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Oscar_del_vino.jpg" alt="" width="250" height="333" /></a>Come avevamo già detto, il 5 giugno scorso ci sono stati gli <strong>Oscar del vino 2010</strong>, ovvero la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale del vino <em>Ais Bibenda</em>.</p>
</dt>
<p>Sabato 17 luglio 2010 alle 23, 45 su <strong>RaiUno</strong>, potrete vedere con i vostri occhi le premiazioni dei Franciacorta: come &#8220;<em>Miglior vino emergente</em>&#8221; <strong>Villa Crespia</strong> Francesco Iacono Franciacorta Riserva 2002 e nella categoria&#8221;<em>Miglior spumante d&#8217;Italia</em>&#8221; <strong>Berlucchi</strong> Satèn Palazzo Lana 2004.</p>
<p>Alcune caratteristiche tecniche dei due Franciacorta vittoriosi:<span id="more-4919"></span></p>
<p><strong>Francesco Iacono Riserva 2002</strong></p>
<p>Questo Franciacorta porta il nome dell&#8217;enologo ideatore del Progetto Arcipelago e rappresenta l&#8217;evoluzione storica di NumeroZero, il primo vino della Tenuta franciacortina.<br />
Vanta un affinamento di quasi 90 mesi portando nel bicchiere l&#8217;essenza stessa del territorio ed esprime tutta la freschezza dello Chardonnay (100%) in purezza a dosaggio zero.</p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<p class="wp-caption-dt">Satèn Palazzo Lana 2004</p>
<p class="wp-caption-dt">
<p class="mceTemp">L’annata 2004 è stata particolarmente generosa, con temperature estive medio-basse alternate a isolate piogge che hanno consentito di giungere senza particolari stress idrici fino alla piena maturazione degli acini in modo molto scalare a seconda delle caratteristiche delle vigne. I lotti scelti per la creazione di questo Satèn (Chardonnay 100%) provengono dalla combinazione di ben undici selezioni.</p>
<p>Un affinamento a contatto dei lieviti per almeno 48 mesi. Dopo la sboccatura, le bottiglie hanno riposato in cantina per almeno altri 3 mesi prima della spedizione.</p>
<p>Palazzo Lana Franciacorta Satèn ha spuma soffice, perlage delicato, colore giallo paglierino piuttosto intenso con lievi sfumature dorate. Bouquet cremoso, con evidenti note floreali, tiglio in particolare, che si intrecciano a ricordi di pasticceria, burro e miele d’acacia. Al palato, la setosità floreale si lega a sensazioni quasi tattili di frutta matura, lieviti e pan brioche, in un insieme morbido e vellutato.</p>
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		<title>IL MOSNEL PREMIA LA DESIGNER FRANCALMA NIEDDU, la sua etichetta vestirà il franciacorta pas dosè riserva 2004</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta la terza edizione del Premio Il Mosnel QdE “Questione di Etichetta”, dove diversi designer si sono sfidati nel trovare il look più adatto alle 400 bottiglie numerate Magnum e alle 4.000 bottiglie formato 0,75 di Franciacorta Pas Dosè Riserva 2004. La difficoltà stava nel creare non solo l’etichetta del prodotto ma l’intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/il-mosnel-premia-la-designer-francalma-nieddu.html"><img class="alignleft size-full wp-image-5007" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/qde2010b.jpg" alt="" width="219" height="418" /></a>Si è svolta la terza edizione del <strong>Premio Il Mosnel QdE</strong> “<em><strong>Questione di Etichetta</strong></em>”, dove diversi designer si sono sfidati nel trovare il look più adatto alle 400 bottiglie numerate Magnum e alle 4.000 bottiglie formato 0,75 di <strong>Franciacorta Pas Dosè Riserva 2004</strong>.</p>
<p>La difficoltà stava nel creare non solo l’etichetta del prodotto ma l’intero packaging, comprensivo di etichetta e di confezione per contenere la bottiglia (pensata sia per la versione 0,75 litri che per la Magnum di 1,5 litri).</p>
<p>Hanno partecipato alla gara cinque designer: Andrea Brunazzi, Mariacristina Hamel, Ilaria Marelli, Naoko shintani e Francalma Nieddu.<span id="more-4916"></span></p>
<p><em> </em><em>La</em><em> </em><em><strong>Giuria</strong></em><em> </em><em>era composta da:</em><em> Luisa Bocchietto, </em><em>presidente ADI Design</em><em>; Daniele Cernilli</em>, direttore responsabile di Gambero Rosso e curatore della Guida “Vini d&#8217;Italia”; <em>Bruno Pizzul,</em> giornalista e gourmet; <em>Sonia Pedrazzini</em>, packaging designer e direttore editoriale di Impackt contenitori e contenuti; <em>Walter Mariotti</em>, direttore incaricato IL, mensile Il Sole 24 Ore; <em>Dan Lerner</em>, wine blogger e <em>Lucia Barzanò</em> de il Mosnel.</p>
<div id="attachment_4929" class="wp-caption alignright" style="width: 156px"><a href="http://www.franciacortablog.com/la-miglior-stylist-di-bottiglie-franciacorta-e-francalma-nieddu.html"><img class="size-full wp-image-4929 " title="Francalma Nieddu" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Francalma-Nieddu.jpg" alt="" width="146" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Francalma Nieddu</p></div>
<p>La vincitrice 2010 è <strong>Francalma Nieddu</strong>, italiana, anche se il suo lavoro l’ha portata ad Amburgo.</p>
<p>Molto ricca è l’esperienza di questa designer, donna di grande talento <strong>con un curriculum da fare invidia a chiunque.</strong> Nata a Sorrento (NA) nel 1963, ha effettuato studi di arte orafa a Sorrento, Industrial Design all’ISIA Roma, Design Direction alla Domus Academy Milano, Master in Industrial Design allo IED Torino e in Strategic Design al Politecnico di Milano. Insieme al grafico tedesco Olav Jünke, dal 2002, conduce lo studio italo-tedesco di design e comunicazione Ondesign ad Amburgo, vivendo così fra Italia e Germania. Disegna per passione gioielli (premi da L’Accademia di Moda, Roma), accessori (premi L’accessorio di domani, Milano) e oggetti con materiali riciclati. Progetta per aziende come B.Bbover, Cleto Munari, Alessi, Caimi, Motorola, Autogrill. Insegna progettazione gioiello in scuole di oreficeria. Per l’agenzia SDI cura casi studio di eccellenza del design europeo (progetto EVAN). Espone a mostre come: Nuovo bel design dello Studio Mendini Milano 1992; Plant for Plant a Tokio 1995; Under 35 di Opos Milano 1996; Message on the bottle di Ondesign al Triennale Design Museum Milano 2008; Design Mediterraneo ad Istanbul 2009. Ha ricevuto premi come: Eulda, EDAwards, Mediastars e Pentawards per il suo design. È stata inoltre segnalata per il Designpreis Deutschland 2011 e come se non bastasse, si diletta anche nello scrivere di design, trend e packaging.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4931" title="mosnel-bottiglie-qde" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/mosnel-bottiglie-qde.jpg" alt="" width="222" height="400" />Francalma  è stata premiata perché secondo la Giuria: “<em>Rappresenta al meglio l&#8217;identità dell&#8217;azienda e introduce un elemento grafico in sintonia con il prodotto. Il progetto selezionato si è particolarmente distinto per l&#8217;analisi approfondita e puntuale delle possibili varianti e declinazioni cromatiche dell&#8217;etichetta e del packaging. Ci è molto piaciuto lo sfondo nero, per l&#8217;eleganza e la maggior coerenza con la bottiglia”. </em></p>
<p>L’etichetta e il packaging della Nieddu andranno così a vestire un prodotto da collezione, in edizione limitata e numerata, il <strong>Franciacorta Pas Dosè Riserva 2004</strong> <strong>“QdE”</strong> ottenuto dalle migliori uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco dei vigneti de il Mosnel, e reso ancor più prezioso dalla limitata quantità della produzione: solo 400 bottiglie in formato Magnum (1,5 litri) e 4.000 bottiglie da 0,75 litri.  È una piccolissima selezione (30 bottiglie) di Jeroboam (3 litri) che andranno ad arricchire la personale cantina de il Mosnel, da stappare solo nelle occasioni speciali dell’azienda.</p>
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		<title>MISS PADANIA 2010  E&#8217; DELLA FRANCIACORTA</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 06:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Miss Padania 2010 Elisa Migliorati di Castegnato, in Franciacorta (Bs), è la vincitrice della XII edizione di Miss Padania 2010, incoronata personalmente dal leader della Lega Nord Umberto Bossi.  Il concorso di bellezza ha inoltre eletto cariche “ambitissime” come Miss Camicia verde, Elionora Nocent della provincia di Udine e Miss Cinema Milano, Chiara Manenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_4367" class="wp-caption alignleft" style="width: 322px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a rel="attachment wp-att-4367" href="http://www.franciacortablog.com/miss-padania-e-della-franciacorta.html/miss-padania"><img class="size-full wp-image-4367 " title="miss-padania" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/miss-padania.jpg" alt="" width="312" height="226" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Miss Padania 2010</dd>
</dl>
<p>Elisa Migliorati di Castegnato, in Franciacorta (Bs), è la vincitrice della XII edizione di <strong>Miss Padania 2010</strong>, incoronata personalmente dal leader della Lega Nord <strong>Umberto Bossi</strong>.</p>
<p> Il concorso di bellezza ha inoltre eletto cariche “ambitissime” come <strong>Miss Camicia verde</strong>, Elionora Nocent della provincia di Udine e <strong>Miss Cinema Milano</strong>, Chiara Manenti di Castelmella (Bs), premiata dal sindaco di Milano <strong>Letizia Moratti</strong> e dal regista <strong>Renzo Martinelli</strong>. Quest’ultima Miss parteciperà al prossimo film del regista dedicato a Marco D&#8217;Aviano.<span id="more-4300"></span></p>
<p>Tra gli ospiti oltre a <strong>Letizia Moratti,</strong> anche la cantante <strong>Ivana Spagna</strong>, <strong>Renzo Martinelli</strong>, regista del film <em>Barbarossa </em>in cui aveva fatto una breve apparizione Umberto Bossi, il direttore del tg4 <strong>Emilio Fede</strong> e <strong>Francesco Alberoni</strong>, questi ultimi parte della giuria.<br />
 Umberto Bossi ha consegnato a Elisa la &#8216;<em>raggiera</em>&#8216; o &#8216;<em>sperada</em>&#8216;, l&#8217;acconciatura femminile in uso in Brianza fino al diciannovesimo secolo, diventata celebre grazie al personaggio di <strong>Lucia</strong> dei <em>&#8216;Promessi sposi</em>&#8216;, e ora divenuta il simbolo del concorso di bellezza leghista.</p>
<p>Come da tradizione, anche questa dodicesima edizione è stata condotta da <strong>Marco Balestri</strong> e <strong>Francesca Iaia De</strong> <strong>Rose</strong> miss Padania 2002, con un curriculum di partecipazione a diverse trasmissioni tv. Rispetto alle edizioni passate, questa volta l&#8217;attenzione è stata puntata più sul talento delle ragazze che si esibiscono in scene di musical (da Peter Pan a Grease) con l&#8217;aiuto del <em>Teatro delle Erbe</em> di Milano.</p>
<p>Umberto Bossi, infatti, in diverse edizioni del concorso ha parlato dell&#8217;importanza del cinema spiegando il progetto della <strong>Cinecittà padana</strong> in realizzazione all&#8217;ex Manifattura tabacchi.</p>
<p>La partecipazione più diffusa è quella bresciana con cinque aspiranti miss, altre arrivano da Emilia, Veneto e Piemonte ma una, Erika Barbetti, arriva da Gubbio, in Umbria che non è sicuramente una regione del Nord.</p>
<p>Quest’anno dunque, grandi successi in Franciacorta: prima la grandiosa vincita del <strong>Roland Garros</strong> da parte di <strong>Francesca Schiavone</strong> e ora anche una <strong>Miss</strong>, non possiamo che esserne orgogliosi. Probabilmente l’aria salutare delle nostre colline e le bollicine franciacortine fanno molto bene, stimolando bellezza e grandi imprese sportive.</p>
</div>
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		<title>FRANCESCA SCHIAVONE CONQUISTA IL ROLAND GARROS E FESTEGGIA CON IL FRANCIACORTA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[  Francesca Schiavone è la prima italiana a vincere il Roland Garros di Parigi, raggiungendo il ranking numero 6 della Women&#8217;s Tennis Association, il miglior piazzamento mai raggiunto da una tennista italiana. Come Nicola Pietrangeli negli anni Sessanta, come Adriano Panatta nel 1976, Francesca Schiavone, vince sconfiggendo l&#8217;australiana Samantha Stosur, lasciando così un segno nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_4325" class="wp-caption alignleft" style="width: 361px"><a rel="attachment wp-att-4325" href="http://www.franciacortablog.com/francesca-schiavone-conquista-il-roland-garros-e-festeggia-con-il-franciacorta.html/francesca-schiavone-kisse-006"><img class="size-medium wp-image-4325 " title="Francesca-Schiavone-kisse-006" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Francesca-Schiavone-kisse-006-390x234.jpg" alt="" width="351" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Francesca Schiavone</p></div>
<p><strong>Francesca Schiavone</strong> è la prima italiana a vincere il <strong>Roland Garros</strong> di Parigi, raggiungendo il ranking numero 6 della <strong>Women&#8217;s Tennis Association</strong>, il miglior piazzamento mai raggiunto da una tennista italiana.</p>
<p>Come Nicola Pietrangeli negli anni Sessanta, come Adriano Panatta nel 1976, Francesca Schiavone, vince sconfiggendo l&#8217;australiana Samantha Stosur, lasciando così un segno nella storia dello sport nazionale.<span id="more-4310"></span></p>
<p>Dopo questo grande successo, la Regina del Tennis ha festeggiato a<strong> Bornato</strong>, nel cuore della <strong>Franciacorta</strong>, il paese, dove è cresciuta, e insieme con lei, anche la passione per il tennis. Qui è stata accolta dai fan, con petali di rosa e un ricco rinfresco a base di prodotti tipici.</p>
<div id="attachment_4326" class="wp-caption alignleft" style="width: 322px"><a rel="attachment wp-att-4326" href="http://www.franciacortablog.com/francesca-schiavone-conquista-il-roland-garros-e-festeggia-con-il-franciacorta.html/182902_184351_medium"><img class="size-medium wp-image-4326  " title="182902_184351_medium" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/182902_184351_medium-390x291.jpg" alt="" width="312" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">La Schiavone dall finestra della casa di Bornato</p></div>
<p>Parlando ai cittadini, dalla finestra della casa di famiglia, la Schiavone ha detto: &#8220;<em>Dedico questa coppa anche a tutte le persone che mi hanno visto crescere, e tra di voi c&#8217;e&#8217; tantissima gente che l’ha fatto</em>&#8220;.</p>
<p>La Schiavone ha inoltre ricevuto tante telefonate di congratulazioni: dal presidente Giorgio Napolitano, i complimenti dei vip dello sport internazionale e quelle di Moratti, la tennista è, infatti, una tifosa sfegatata dell&#8217;Inter.</p>
<p>Per finire in bellezza, ha brindato in compagnia della famiglia e degli amici più stretti, con magnum  Franciacorta.</p>
<p>Un&#8217; italiana, originaria della Franciacorta, che vince una gara così importante a Parigi, non poteva certo festeggiare con lo champagne.</p>
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		<title>ANCHE I LADRI BEVONO FRANCIACORTA</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 06:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Fermati a Padova dagli agenti della Squadra mobile, tre rumeni a bordo di una Bmw serie 5 con targa austriaca, capaci di razziare in una settimana uffici, negozi e appartamenti, dalla Francia all’Austria, da Montecatini a Brescia, da Venezia al Padovano. In auto c’erano Marian Alexandru Miron, 22 anni, Valeriu Alin Sava, 29 anni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4198" href="http://www.franciacortablog.com/anche-i-ladri-bevono-franciacorta.html/ab11788"><img class="alignleft size-medium wp-image-4198" title="AB11788" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/AB11788-281x400.jpg" alt="" width="225" height="320" /></a>Fermati a Padova dagli agenti della Squadra mobile, tre rumeni a bordo di una Bmw serie 5 con targa austriaca, capaci di razziare in una settimana uffici, negozi e appartamenti, dalla Francia all’Austria, da Montecatini a Brescia, da Venezia al Padovano.</p>
<p>In auto c’erano Marian Alexandru Miron, 22 anni, Valeriu Alin Sava, 29 anni e Stelica Argint, 41 anni, nel nostro paese risultavano incensurati ma la loro vettura era stata già segnalata in Francia, sempre per furto. I gioielli d’oro li avevano nascosti nelle mutande, a bordo del veicolo avevano un coltello a serramanico e tra cumuli di vestiti sparsi nell’abitacolo c’erano Rolex, orologi da taschino, macchine fotografiche, cellulari, ipod e banconote di vari paesi.<span id="more-4192"></span></p>
<p>La Mobile ha collegato il trio a una serie di furti, primo fra tutti quello perpetrato nella notte fra giovedì e venerdì scorso a Montecatini ai danni di Davide Dinardo, stilista di Vasco Rossi, attualmente in Cina per lavoro. A denunciare la razzia (circa 100 mila euro di preziosi fra cui 5 Rolex di cui un Paul Neumann) è stata la fidanzata di Dinardo, una modella rumena. I ladri, dopo aver messo a soqquadro la casa di Dinardo hanno anche mangiato e brindato con <strong>Berlucchi Franciacorta</strong> (trovato nella cantina personale della vittima del furto). Grazie a questa “leggerezza”, gli investigatori sono riusciti a identificare il loro dna, che sarebbe uguale a quello dei tre fermati a Padova.</p>
<p><a href="http://oas.gelocal.it/5c/quotidianiespresso.it/qe/mattinopadova/interna/1125177547/Middle/default/empty.gif/582b6863776b762f6a44384142474b53" target="_top"></a></p>
<p>Gli agenti della squadra Mobile sono arrivati al furto di Montecatini grazie ad un I-pod di Dinardo che in memoria conservava ancora alcuni indirizzi e-mail riconducibili allo stilista, nonostante i ladri lo avessero “azzerato”. Oltre al furto da Dinardo la polizia padovana è riuscita a restituire la refurtiva a una ragazza bresciana a cui il trio aveva svaligiato l’appartamento.<br />
Al trio, il brindisi a base di bollicine franciacortine è costato molto caro!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>THE WINNER IS&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione giudicatrice delle opere partecipanti al concorso di pittura DINO DECCA “Castegnato, la Franciacorta” bandito dal Comitato per i festeggiamenti di San Vitale, il martire patrono di Castegnato, composta dalla Sig.ra Emanuela Montagnoli (Restauratrice d’arte) Prof. Elia Ravelli (Dirigente scolastico), Sig. Luigi Sabotti (Esperto d’arte) riunitasi il giorno 6 maggio 2010 alle ore 17,30, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4141" class="wp-caption alignleft" style="width: 125px"><a href="http://www.franciacortablog.com/the-winner-is.html"><img class="size-full wp-image-4141" title="concorso di pittura 2010" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/concorso-di-pittura-2010-1.jpg" alt="" width="115" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">concorso di pittura 2010</p></div>
<p>La Commissione giudicatrice delle opere partecipanti al concorso di pittura DINO DECCA “Castegnato, la Franciacorta” bandito dal Comitato per i festeggiamenti di San Vitale, il martire patrono di Castegnato, composta dalla Sig.ra Emanuela Montagnoli (Restauratrice d’arte) Prof. Elia Ravelli (Dirigente scolastico), Sig. Luigi Sabotti (Esperto d’arte) riunitasi il giorno 6 maggio 2010 alle ore 17,30, ha così deciso:<span id="more-4120"></span></p>
<p><strong>1° PREMIO</strong></p>
<p>COMINELLI DARIO Omaggio a Dino mio Maestro Per l’armonia e l’originalità della composizione e per la disinvoltura con cui accosta nella pittura elementi eterogenei, ottenendo effetti di intenso lirismo.</p>
<p><strong> 2° PREMIO</strong></p>
<p>GIUSTINI LUIGI Antiche case a Passirano Per l’abilità tecnica con cui rappresenta l’atmosfera poetica offerta da uno scorcio di abitato che ci sospende tra passato e presente.</p>
<p><strong>3° PREMIO</strong></p>
<p>MALAGOLI TIZIANA Torbiere del Sebino Per la sapienza nell’uso della tecnica dell’acquerello con la quale trasmette l’emozione di un incontro personale con la natura.</p>
<p>Vengono segnalati per la loro bravura:  SGUAZZI GIUSEPPE per l’opera: RITRATTO DI ELISA VERDES MIHAELA per l’opera: CALLE  MOSCONI DOMENICO per l’opera: NATURA MORTA IN RAME  GOTTARDI LAURO per l’opera: PAESAGGIO SUL LAGO</p>
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		<title>AZZURRA VERSO IL LARGO</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cantiere nautico Maxi Dolphin di Erbusco, di proprietà di Vittorio Moretti, ha ultimato i lavori di restauro del leggendario scafo di Azzurra &#8217;83. La barca, che per prima ha rappresentato l&#8217;Italia all&#8217;America&#8217;s Cup nel 1983, è stata esposta in occasione della prima edizione di NavigaMI, il salone nautico che si è tenuto a Milano dal 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/azzurra-verso-il-largo.html"><img class="alignleft size-full wp-image-4135" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/171114_184351_medium.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a>Il cantiere nautico <strong>Maxi Dolphin</strong> di Erbusco, di proprietà di <strong>Vittorio Moretti</strong>, ha ultimato i lavori di restauro del leggendario scafo di <strong>Azzurra &#8217;83</strong>. La barca, che per prima ha rappresentato l&#8217;Italia all&#8217;America&#8217;s Cup nel 1983, è stata esposta in occasione della prima edizione di NavigaMI, il salone nautico che si è tenuto a Milano dal 30 aprile al 2 maggio sul Naviglio Grande.<span id="more-4067"></span></p>
<p>I lavori di restauro di Azzurra sono stati commissionati nel 2009 dallo Yacht Club Costa Smeralda, proprietario dello scafo. L&#8217;intervento è durato nove mesi e ha richiesto 6.000 ore di lavoro. Lo scafo è stato completamente ristuccato con un materiale a matrice epossidica, la superficie è stata riverniciata ricreando il caratteristico colore originale grazie ad un campione trovato negli archivi dello studio Vallicelli (lo studio marchigiano che realizzò Azzurra nel 1982). È stato necessario studiare i disegni della barca al momento del varo per riportare l&#8217;attrezzatura di coperta allo stato originario; questa, ossidatasi nel tempo, è stata smontata, rianodizzata e rilucidata; altri elementi, andati dispersi, sono stati fedelmente riprodotti.</p>
<p><strong>Maxi Dolphin</strong> è nato nel 1987 dalla volontà di <strong>Vittorio Moretti</strong> che decise di costruirsi la barca a vela dei suoi sogni e che riuscì a realizzarla con la collaborazione del designer di fama internazionale <strong>Bruce Farr</strong>. Il risultato è <strong>Carmen di Bellavista</strong>, un 73 piedi progettato per regatare nel circuito Icaya. Da quel momento Maxi Dolphin ha prodotto più di 300 yacht.</p>
<p><!----></p>
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		<title>CI HA LASCIATO L&#8217;ANARCHICO IVAN GUERRINI</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Se n&#8217;è andato a 87 anni, il primo maggio, Ivan Guerrini, storico anarchico bresciano,  protagonista indiscusso di tante battaglie dal dopoguerra ad oggi. È morto alla clinica Richiedei di Gussago, dov&#8217; era ricoverato da febbraio, dopo essere stato colpito da una broncopolmonite, gli era stata inoltre diagnosticata una mielodisplasia, poi risultata fatale. Dopo la Liberazione cominciò a frequentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/ci-ha-lasciato-lanarchico-ivan-guerrini.html"><img class="alignleft size-full wp-image-4133" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/171508_184351_medium.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Se n&#8217;è andato a 87 anni, il primo maggio, Ivan Guerrini, storico anarchico bresciano,  protagonista indiscusso di tante battaglie dal dopoguerra ad oggi. È morto alla clinica Richiedei di Gussago, dov&#8217; era ricoverato da febbraio, dopo essere stato colpito da una broncopolmonite, gli era stata inoltre diagnosticata una mielodisplasia, poi risultata fatale.</p>
<div>
<p>Dopo la Liberazione cominciò a frequentare a Campo Fiera il calzolaio antifascista Ettore Bonometti; con lui, il 26 settembre 1945, Guerrini fu il fautore della ricostituzione del Gruppo anarchico bresciano.<span id="more-4071"></span> L&#8217;anno seguente incontrò l&#8217;allora ministro della giustizia Palmiro Togliatti per chiedere e ottenere la scarcerazione di Giuseppe Mariani, condannato all&#8217;ergastolo per la bomba al Teatro Diana di Milano nel &#8217;21. Celebri per tutto il decennio successivo le sue conferenze al salone Pietro da Cemmo a Brescia, messe a punto in osterie gestite da simpatizzanti, prima in via Trieste poi in vicolo Disciplina, poi alla trattoria Botticino di via Cattaneo, poi ancora al bar dell&#8217;Anpi in piazza Loggia e al Banco d&#8217;assaggio di via Milano.</p>
<p>A partire dai primi anni ‘60 assunse un ruolo di primo piano al livello nazionale nel movimento, fondando a Pisa i Gia (Gruppi di iniziativa anarchica) e poi con la creazione a Carrara del periodico Seme anarchico, tuttora in vita. Nel tempo libero dal proprio lavoro nell&#8217;amministrazione postale si recava quasi quotidianamente alle sedi del gruppo anarchico Ettore Bonometti &#8211; dapprima in via Scalvini, poi in contrada Cavalletto e infine in un locale di 12 mq in via Milano 11, concesso nell&#8221;81 dal Comune in comodato d&#8217;uso gratuito &#8211; conversando con gli studenti, i lavoratori e i cittadini interessati.</p>
<p>Costantemente sorvegliato dalle forze dell&#8217;ordine, Guerrini commentò ciò dicendo: &#8220;Dopo le stragi di Milano e Brescia la polizia è venuta a controllare il mio alibi. E&#8217; una storia vecchia: molte persone disprezzano gli anarchici perché ignorano la loro filosofia e credono che abbiano lo scopo di uccidere re e presidenti. Nel nostro programma non esiste l&#8217;omicidio: gli anarchici proclamano l&#8217;inviolabilità della vita. Aspirano a una società senza sfruttamento, senza classi, senza mistificatori, senza burocrati. Non è un&#8217; utopia, ma una tendenza naturale che si sviluppa nella critica delle organizzazioni gerarchiche e delle strutture piramidali&#8221;.</p>
<p>Guerrini ha dedicato la vita all&#8217;emancipazione  della povera gente, contro re e tiranni di ogni risma e colore, &#8220;suprema spregevole malformazione dell&#8217;umanità&#8221;, come li definiva nelle diverse opere letterarie (Almanacco di effemeridi, Trittico di poesie,  Tomaso, Commentario popolare e la recentissima raccolta di versi Rimembranze uscita nel 2010) pubblicate nel corso di cinque decenni da questo colto, orgoglioso ed instancabile propugnatore del sapere come arma nobile e incruenta di liberazione.</p>
</div>
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		<title>IL NUOVO LOOK DELLE BOTTIGLIE DE LA MONTINA</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2010 è per le Tenute La Montina di Monticelli Brusati  una data importante: una nuova fase della storia iniziata nel 1987 con la prima vendemmia commercializzata nel 1990, per giungere a quella del Ventennale 2007, in degustazione dal 2010. Per celebrare le prime 20 vendemmie, la famiglia Bozza ha rinnovato non solo l’immagine grafica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3974" href="http://www.franciacortablog.com/il-nuovo-look-delle-bottiglie-de-la-montina.html/thumbnail"><img class="alignleft size-full wp-image-3974" title="thumbnail" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/thumbnail.jpg" alt="" width="262" height="256" /></a>Il 2010 è per le Tenute La Montina di Monticelli Brusati  una data importante: una nuova fase della storia iniziata nel 1987 con la prima vendemmia commercializzata nel 1990, per giungere a quella del Ventennale 2007, in degustazione dal 2010.</p>
<p>Per celebrare le prime 20 vendemmie, la famiglia Bozza ha rinnovato non solo l’immagine grafica aziendale, ma anche il design delle bottiglie nei formati Classico, Magnum e Jeroboam. La nuova immagine è stata creata dall’artista <strong>Paolo Menon</strong>, membro del Museo della Permanente di Milano, noto per la sua passione e conoscenza del mondo dell’enologia, che ha interpretato con sensibilità lo stile di oggi dell’azienda.<span id="more-3971"></span></p>
<p>Elegante e austera, la nuova bottiglia ha fuso nel vetro un cammeo raffigurante due leoni che reggono una tiara, per legare la cultura bresciana del territorio rappresentato dal leone dell&#8217;antica Brixia fidelis (motto della città di Brescia), all&#8217;orgoglio leonino de La Montina radicata nella settecentesca tenuta di campagna bresciana, che appartenne a Benedetto Montini – avo di Papa Paolo VI – da cui prese il nome anche la collina retrostante. A caratterizzarla il collarino, che ricorda il papillon dello smoking.</p>
<p><strong>Nuova</strong> anche l’<strong>etichetta</strong> a punta, che s&#8217;incastona in una nicchia nella parte bassa della bottiglia e, con la retro etichetta, la cinge a mo’ di corona. Ogni etichetta è stata declinata nei sei colori che contraddistinguono i Franciacorta delle Tenute La Montina, che per quanto riguarda le tipologie più complesse, saranno definiti anche da un nuovo nome : il color avorio per i <strong>Brut</strong>, l’oro per i <strong>Brut Millesimato Aurum</strong>, l’argento per i <strong>Brut Satèn Argens</strong>, il verde per gli <strong>Extra Brut</strong>, il rosa melograno nelle versioni <strong>Rosé Demi Sec</strong> (bottiglia nera) e <strong>Rosé Extra Brut Rosatum</strong> (bottiglia trasparente), per concludere con l’etichetta di colore nero e logo in oro per denominare le <strong>Vintage</strong>, le grandi Pas Dosé Riserva, orgoglio di famiglia.</p>
<p>Da notare che, il nuovo logo riportato sulle etichette, riprende la storica “M”, in omaggio alla continuità con il carattere tipografico che l’azienda ha utilizzato fino al 2010.<br />
Proprio in occasione del Ventennale La Montina ha presentato inoltre, la sua prima Riserva, il <strong>Vintage 2004</strong>, un Extra Brut affinato sui lieviti in bottiglia per almeno di 60 mesi, elegante e avvolgente al naso, complesso al palato, ampio e di grande personalità.</p>
<p>Dal catalogo &#8220;Tenute La Montina 1990-2010. Vent&#8217;anni di Franciacorta&#8221;</p>
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		<title>IL FRANCIACORTA AL VINITALY 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[In un solo anno le aziende produttrici di Franciacorta presenti a Vinitaly sono salite dalle 57 del 2009 al numero record di 69 del 2010 (+21%). L&#8217;area Franciacorta, allestita anche quest&#8217;anno nel padiglione Lombardia (primo piano del PalaExpo), ha raggiunto l&#8217;estensione di 1.312 metri quadrati (nel 2009 erano solamente 1.063), registrando un incremento del 23,5% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>
<p><div id="attachment_3771" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a rel="attachment wp-att-3771" href="http://www.franciacortablog.com/il-franciacorta-al-vinitaly-2010.html/logo-vinitaly"><img class="size-full wp-image-3771  " title="Vinitaly 2010" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/logo-vinitaly.png" alt="" width="213" height="106" /></a><p class="wp-caption-text">Vinitaly 2010</p></div></h2>
<p>In un solo anno le aziende produttrici di Franciacorta presenti a Vinitaly sono salite dalle 57 del 2009 al numero record di 69 del 2010 (+21%). L&#8217;area Franciacorta, allestita anche quest&#8217;anno nel padiglione Lombardia (primo piano del PalaExpo), ha raggiunto l&#8217;estensione di 1.312 metri quadrati (nel 2009 erano solamente 1.063), registrando un incremento del 23,5% rispetto alla passata edizione. Oggi l&#8217;area Franciacorta, di gran lunga la piu&#8217; estesa del padiglione Lombardia, è in assoluto anche una delle piu&#8217; grandi della fiera.<span id="more-3741"></span></p>
<p>Delle 69 aziende presenti a Vinitaly 2010, ben 61 saranno proprio nell&#8217;area Franciacorta, facilmente raggiungibile con la scala mobile sud del PalaExpo. La storia recente del Vinitaly franciacortino esibisce numeri in costante ascesa, a confermare un successo che fa del Franciacorta la denominazione riconosciuta come indiscusso punto di riferimento fra i &#8216;metodo classico&#8217; italiani. I dati di mercato relativi al 2009 confermano questo trend, registrando una commercializzazione di 9.430.993 bottiglie, dato in sostanziale equilibrio con l&#8217;anno precedente nonostante la forte crisi economica che ha colpito i mercati. La superficie vitata rivendicata a Franciacorta sfiora oggi la soglia di 2.500 ettari; il dato attuale è 2.479 (una crescita di 296 ettari in un solo anno).</p>
<p>A testimoniare il consolidato prestigio dalla denominazione bresciana e la crescente appeal turistico del suo territorio e&#8217; stato un recente sondaggio realizzato proprio da Vinitaly in collaborazione con il portale Winenews: la Franciacorta e&#8217; oggi la quarta denominazione piu&#8217; amata dagli italiani, prima in assoluto fra le bollicine.</p>
<p><a href="http://www.vinitaly.it/" target="_blank">www.vinitaly.it</a></p>
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