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	<title>Franciacorta Blog &#187; Curiosità</title>
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	<description>Il blog della Franciacorta</description>
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		<title>TROUPE DI MELA VERDE PRESSO L&#8217;AZIENDA AGRICOLA SOLIVE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedi 17 novembre e venerdi 18 novembre presso l&#8217;Azienda Agricola Solive, è giunta la troupe di Mela Verde, noto programma di RETE 4 condotto da Edoardo Raspelli, che a va in onda ogni domenica alle ore 12.00, per registrare la puntata nr° 402 che andrà in onda in occasione delle feste natalizie nella domenica 18 dicembre. Nella puntata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/melaverde_logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6837" title="melaverde_logo" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/melaverde_logo.jpg" alt="" width="140" height="140" /></a>Giovedi 17 novembre e venerdi 18 novembre presso l&#8217;Azienda Agricola Solive, è giunta la troupe di Mela Verde, noto programma di RETE 4 condotto da Edoardo Raspelli, che a va in onda ogni domenica alle ore 12.00, per registrare la puntata nr° 402 che andrà in onda in occasione delle feste natalizie nella domenica 18 dicembre. Nella puntata si parlerà ovviamente di FRANCIACORTA.<span id="more-6830"></span></p>
<p>Mi raccomando, non perdetevi la puntata che vi mostrerà: l&#8217;azienda Solive (Torbiato di Adro), l&#8217;agriturismo (Nigoline di Cortefranca) e la cantina (Erbusco).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CONTADI CASTALDI RICEVE I 3 BICCHIERI DELLA GUIDA GAMBERO ROSSO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Contadi Castaldi riceve il massimo riconoscimento dei “Tre Bicchieri” dalla guida Gambero Rosso 2012 aggiudicandosi questo premio con il vino Franciacorta Soul Satèn, vendemmia 2005. Prodotto da uve Chardonnay in purezza (100%), questo Franciacorta è la sintesi del percorso aziendale che ricerca nelle bollicine Franciacorta freschezza, finezza e bevibilità. Primo “Tre Bicchieri” nella storia aziendale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6796" class="wp-caption aligncenter" style="width: 400px"><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/221432.jpg"><img class="size-medium wp-image-6796" title="221432" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/221432-390x259.jpg" alt="" width="390" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Soul Satèn Contadi Castaldi</p></div>
<p><strong>Contadi Castaldi</strong> riceve il massimo riconoscimento dei <strong>“Tre Bicchieri”</strong> dalla guida Gambero Rosso 2012 aggiudicandosi questo premio con il vino <strong><em>Franciacorta Soul Satèn</em></strong>, vendemmia 2005.<br />
Prodotto da uve Chardonnay in purezza (100%), questo Franciacorta è la sintesi del percorso aziendale che ricerca nelle bollicine Franciacorta freschezza, finezza e bevibilità.</p>
<p>Primo “Tre Bicchieri” nella storia aziendale, il Premio giunge a conferma di un percorso che ha individuato nella tipologia Satèn il vino che più di tutti i Franciacorta è capace di esprimere l&#8217;essenza del territorio. Il Satèn è infatti caratterizzato dall&#8217;utilizzo di sole uve a bacca bianca e da una minore pressione atmosferica delle sue bollicine (5 atm), con un risultato gustativo che è massima espressione di alcuni tratti di natura tipici delle colline moreniche che hanno formato il carattere del territorio di Franciacorta.<span id="more-6777"></span></p>
<p>Il Soul Satèn porta agli estremi il concetto di Satèn diventando un vero e proprio “laboratorio enologico” sul quale l&#8217;azienda genera ricerca ed innovazione per una costante crescita della qualità globale del “sistema Satèn”. Il nome “soul” indica l&#8217;essenza del vino, quale anima del Satèn e anima del territorio. In particolare, la vendemmia 2005 del Soul Satèn segna un punto<br />
di rottura con le 4 precedenti annate (&#8217;99, &#8217;00, &#8217;01, &#8217;03) perché è “vino ponte” e “vino sintesi” verso una struttura sostenuta se pur elegante, verso una complessità che tuttavia mantiene la beva attraente e sinuosa tipica del Satèn. Quasi a raggiungere la tipologia del Dosaggio Zero attraverso l&#8217;estremizzazione di un lunghissimo affinamento (53 mesi per la bottiglia | 60<br />
mesi per i Magnum) per un vino, il Satèn, la cui tipologia non supera le 5 atmosfere di pressione.</p>
<p><strong>La produzione di Contadi Castaldi</strong> si attesta oggi sulle <strong>800.000 bottiglie</strong>, con un primato territoriale sul <strong>Franciacorta Satèn</strong>, prodotto in <strong>150.000 bottiglie</strong>. Il <strong>Soul Satèn</strong>, che è una selezione del Satèn, è prodotto in piccoli numeri e la riserva di vendemmia premiata dal Gambero Rosso è stato affinata in <strong>20.000 bottiglie</strong>. Enologo responsabile di produzione è il giovane Gian Luca Uccelli la cui esperienza maturata sul territorio lo ha portato alla convinzione che in una piccola nicchia tipologica di Franciacorta si nascondesse la vera essenza della Franciacorta con il suo paesaggio dai colori e dalla linee morbide.</p>
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		<title>VIAGGIANDO CON IL TRENO DEI SAPORI</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Treno dei sapori è un treno delle Ferrovie Nord composto da una motrice diesel elettrica trainante due carrozze, appositamente ristrutturate internamente ed esternamente mantenendo intatta la struttura originale della carrozze risalenti ai primi anni del ‘900 . La prima carrozza è composta da una sala bar/degustazione e da una sala ristorante. La seconda carrozza è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6214" class="wp-caption aligncenter" style="width: 400px"><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Immagine1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6214" title="il treno dei sapori" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Immagine1-390x360.jpg" alt="" width="390" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Il treno dei sapori</p></div>
<p>Il <strong>Treno dei sapori </strong>è un treno delle Ferrovie Nord composto da una motrice diesel elettrica trainante due carrozze, appositamente ristrutturate internamente ed esternamente mantenendo intatta la struttura originale della carrozze risalenti ai primi anni del ‘900 .</p>
<p>La prima carrozza è composta da una sala bar/degustazione e da una sala ristorante. La seconda carrozza è divisa in due sale ristoranti. La capacità totale delle sale ristoranti e del bar degustazione é di 85 persone. Entrambe le carrozze sono dotate di dispositivi multimediali, impianto di diffusione audio e video e di un sistema<br />
di telecamere esterne che permetteranno di proiettare sugli schermi le immagini del paesaggio esterno.<span id="more-5911"></span></p>
<p><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Immagine2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6219" title="Immagine2" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Immagine2-390x292.jpg" alt="" width="312" height="234" /></a>Il percorso di <strong>domenica 1 maggio</strong> prevede tre tappe attraverso i territori della Franciacorta, zona che si estende fra i fiumi Mella e Oglio e che è andata assumendo un&#8217;importanza sempre maggiore nella produzione vitivinicola, e della Valle Camonica, meravigliosa zona che si distende dalle catene montuose al lago d&#8217;Iseo e presenta paesaggi diversi e di notevole fascino agli occhi di chi si appresta a visitarla.</p>
<p><strong>PROGRAMMA:</strong></p>
<p>Ritrovo presso al stazione ferroviaria di Iseo alle ore 9.30 e partenza con il Treno dei Sapori alle ore 09.58 volta di Pisogne.<br />
Arrivo a Pisogne alle ore 10.27.</p>
<p>Visita guidata della cittadina.</p>
<p>Visita guidata dei luoghi nei quali Girolamo Romanino, artista tra i più rinomati del 500, sostò, in diversi momenti della sua vita, lasciando alcuna fondamentali testimonianze del proprio percorso artistico.</p>
<p>Visita alla Chiesa di Santa Maria della Neve un capolavoro &#8220;anticlassico&#8221; del&#8217;400. Ha nella facciata, dipinta a quadrati policromi e coronata da archetti, un portale in pietra arenaria rossa con, nella lunetta, un&#8217;antica statua della Madonna con Bambino.</p>
<p>Ore 12.15 partenza con il Treno dei Sapori per raggiungere Capodiponte.</p>
<p>Durante il tragitto verrà effettuata la prima parte di una degustazione a base di prodotti tipici  (formaggi, salumi ) e vini della Franciacorta.</p>
<p>Arrivo a Capodiponte alle ore 13.00 e visita delle Incisioni Rupastri, del caseificio CISSVA e allo spaccio ad esso annesso.</p>
<p>Le Incisioni rupestri della Val Camonica costituiscono una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici del mondo e sono state il primo Patrimonio dell&#8217;umanità riconosciuto dell&#8217;Unesco in Italia (1979). L&#8217;Unesco ha riconosciuto oltre 140.000 figure, ma nuove ininterrotte scoperte hanno progressivamente aumentato il numero complessivo delle incisioni catalogate, fino a duecentomila se non trecentomila, concentrate nei comuni di Capo di Ponte, Nadro, Cimbergo e Paspardo (provincia di Brescia).</p>
<p>La ROSA CAMUNA è un formaggio da tavola unico nel suo genere, dalla caratteristica forma a petalo di rosa, simbolo rinvenuto nelle incisioni rupestri di Capo di Ponte. Prodotta con il latte parzialmente scremato de &#8220;I pascoli della Valle-camonica&#8221;, presenta pasta morbida e compatta, di colore bianco avorio, dalla occhiatura minuta ed equamente distribuita, con crosta leggerissima tendente a lieve fioritura.</p>
<p>Ore 15.43 partenza con il Treno dei Sapori con destinazione Borgonato.</p>
<p>Durante il tragitto verrà effettuata la seconda parte della degustazione a base di prodotti tipici locali.</p>
<p>Giunti a Borgonato, alle ore 17.10, visita a una nota cantina produttrice del famoso Franciacorta Brut.</p>
<p>Le Cantine della Franciacorta meritano di essere visitate per gli eccellenti vini che offrono e per gli splendidi edifici in cui sono ospitate, per lo più storiche dimore patrizie o antichi cascinali ristrutturati. I turisti possono così conoscere i segreti dei vini, gli uomini che li creano, la loro diversità, lo stile, il talento e la passione del produttore.</p>
<p>Al termine, ore 18.50, rientro a Iseo per le ore 18.57.</p>
<p>Per maggiori info:</p>
<p><a href="http://www.tobeincentive.it">www.tobeincentive.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il &#8220;gusto&#8221; del piacere</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biondi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cibo è strettamente collegato al piacere. L&#8217;appagamento del gusto, non risponde solo alla necessità fisiologica del nutrimento, ma appaga anche i sensi e ci da benessere e piacere. Cibo e sesso hanno la stessa localizzazione cerebrale, gli stessi circuiti neuroendocrini, gli stessi ormoni che li controllano. Vengono stimolate le stesse molecole del cervello, pertanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5763" href="http://www.franciacortablog.com/il-gusto-del-piacere.html/bocca-2"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5763" title="BOCCA" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/BOCCA1-150x103.jpg" alt="" width="150" height="103" /></a></p>
<p>Il cibo è strettamente collegato al piacere. L&#8217;appagamento del gusto, non risponde solo alla necessità fisiologica del nutrimento, ma appaga anche i sensi e ci da benessere e piacere.<br />
Cibo e sesso hanno la stessa localizzazione cerebrale, gli stessi circuiti neuroendocrini, gli stessi ormoni che li controllano. Vengono stimolate le stesse molecole del cervello, pertanto se non soddisfiamo l&#8217;&#8221;appetito dei sensi&#8221;, il desiderio si sposterà sull&#8217;&#8221;appetito di cibo&#8221;!<br />
Il legame fra sesso e cibo consiste anche nel fatto che entrambi servono per la socializzazione, per la soddisfazione personale, per la sopravvivenza propria e della specie.<br />
I piaceri della gola sono legati sin dalle origini dell&#8217;uomo a quelli della sessualità: il peccato di orgoglio di Adamo ed Eva viene raccontato dalla tradizione cattolica attraverso la metafora della mela tentatrice!<span id="more-5759"></span><br />
L&#8217;ascetismo, che nella nostra società materialista è stato sostituito dall&#8217; anoressia, nacque proprio in opposizione all&#8217;alimentazione intesa come peccato originale dei sensi. Il significato simbolico degli attacchi di fame è anche il bisogno di riempire un vuoto affettivo , la sostituzione dell&#8217;atto sessuale col cibo .<br />
Se all&#8217;inizio le funzioni alimentari hanno un ruolo compensatorio, pian piano si trasformano in schiavitù; la vita si divide in giorni in cui si mangia normalmente e giorni in cui prevalgono gli attacchi di fame.<br />
Le bulimiche sono persone che hanno subito il sesso, così come subiscono gli attacchi di fame; infatti, nelle pazienti bulimiche, vi è una forte anoressia sessuale : il desiderio è spesso carente e il sesso è vissuto come traumatizzante<br />
Chi soffre per amore tende a nutrirsi di cioccolato perché in esso si trova feniletilamina, la stessa sostanza chimica che il cervello produce quando ci innamoriamo; il cioccolato quindi prolunga lo stato di benessere che viviamo quando siamo innamorati.<br />
Molti scienziati sostengono, invece, che adoriamo il cioccolato perché si tratta di un carboidrato che stimola la produzione di insulina nel pancreas, che a sua volta è responsabile dell&#8217;aumento di serotonina, il neurotrasmettitore che presiede allo stato di calma e benessere.<br />
Ecco perché dolci, torte e cioccolata sono ai primi posti tra i cibi in grado parzialmente di sostituire baci e abbracci!<br />
Aragosta e gamberi possono accendere il desiderio per altre ragioni: prima di tutto si tratta di cibi che richiamano pensieri ed allusioni a catena: pensiamo a come si mangiano…. Una volta serviti si devono prendere con le mani, si devono smembrare e addentare:questa laboriosità costringe a gustarli in modo un poco primitivo e selvaggio. Le aragoste sono anche un piatto esotico, rimandano a spiagge bianche ed assolate, al mare cristallino ed a romantici rapporti consumati sul bagnasciuga! A questo punto le fantasie che evocano sono davvero afrodisiache e quindi poco importa se scientificamente contengono sostanze veramente eccitanti… quello che importa è che le nostre fantasie e il cervello, la nostra più importante zona erogena, siano eccitati!<br />
Anche per le ostriche vale il discorso della sensualità nel mangiarle, tuttavia già gli antichi romani le consideravano ricche di poteri supererotizzanti. Si narra che Casanova ne mangiasse 50 prima di ogni incontro amoroso. Gli studiosi hanno dimostrato che sono ricche di zinco, un minerale fondamentale per la produzione di sperma. Inoltre dalle analisi emerge che sono molto ricche di iodio, indispensabile alla tiroide per secernere gli ormoni che regolano la produzione dell&#8217;energia sessuale. Vi è anche una forte valenza allusiva, nella loro forma, infatti la loro scivolosa morbidezza rimanda ai genitali femminili. Del resto le stesse conchiglie sono sempre state paragonate ai genitali femminili, anche da un punto di vista lessicale: la parola vulva è molto simile a valva, cioè ciascuno dei due pezzi che formano la conchiglia delle ostriche.<br />
Anche il peperoncino ha un vero e proprio effetto benefico sul desiderio soprattutto maschile, infatti il suo principio attivo, la capsicina, è in grado di stimolare la prostata, che produce il liquido in cui sono immersi gli spermatozoi e quindi facilita la stimolazione all&#8217;eiaculazione. Inoltre il peperoncino è un buon vasodilatatore e favorisce la circolazione sanguigna soprattutto nei genitali. Così i corpi cavernosi (i due tessuti spugnosi ai lati del pene), ricevendo sangue, si gonfiano dando origine all&#8217;erezione. La stessa cosa vale per gli organi genitali femminili, che ricevendo più sangue, si inturgidiscono più facilmente. Tutto questo provoca una sensazione generale di benessere che risulta essere altamente afrodisiaca.<br />
Anche lo zenzero ha, per tradizione, un effetto afrodisiaco, in quanto si tratta di una sostanza irritante come il peperoncino. Ma il vero punto di forza di questa spezia è la percezione nell&#8217;immaginario comune, vale a dire se si ritiene che sia afrodisiaca lo diventa, quasi per un effetto placebo! Visto che molti problemi sessuali derivano dall&#8217;insicurezza, ben vengano le sostanze naturali che danno, per la loro &#8220;fama&#8221;, una spinta in più…. In questo caso psicologica!<br />
La nutrizionista e dietologa Sian Porter ha una sua particolare ricetta afrodisiaca: un antipasto a base di &#8220;hummus&#8221; specialità greca a base di una purea di ceci, salmone e asparagi innaffiati con lo champagne e risotto di funghi e mandorle. Per dessert mango annegato nel cioccolato. Per accendere i sensi sono ottimi anche datteri, fichi, ciliegie, miele e uova, queste ultime come simbolo della fertilità.<br />
Tra gli alimenti che aumentano il desiderio, poiché ricchi di aminoacidi che stimolano la produzione di serotonina ci sono : i ceci, i frutti di bosco e il pesce azzurro. Mentre per la pozione dell&#8217;amore è sempre consigliata l&#8217;acqua di lavanda spruzzata sul cuscino.<br />
La vera componente afrodisiaca del cibo, però, può risiedere nel preparare insieme i &#8220;manicaretti&#8221; e poi magari giocare ad imboccarsi… tutto questo è un ottimo gioco erotico e preambolo per creare la magia della passione e il &#8220;gusto&#8221; del piacere!!</p>
<p>Dott. Marco Rossi</p>
<p>psichiatra e sessuologo</p>
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		<title>INTERVISTA A SABRINA BAGLIONI- IL CANTO DELLE CICALE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 07:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi voglio parlare di Sabrina Baglioni, autrice franciacortina, che ha scritto &#8220;Il canto delle cicale&#8220;. Sabrina vive a Corte Franca, è avvocato penalista, ma da sempre nutre una grande passione per la scrittura. &#8220;&#8230; ci sono dei momenti nella vita in cui non puoi concederti il lusso di chiuderti gli occhi e tirare dritto per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/untitled1.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-5751" title="untitled" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/untitled1.bmp" alt="" width="214" height="302" /></a>Oggi vi voglio parlare di <strong>Sabrina Baglioni</strong>, autrice franciacortina, che ha scritto &#8220;<strong>Il canto delle cicale</strong>&#8220;.</p>
<p>Sabrina vive a Corte Franca, è avvocato penalista, ma da sempre nutre una grande passione per la scrittura.</p>
<p>&#8220;&#8230; <em>ci sono dei momenti nella vita in cui non puoi concederti il lusso di chiuderti gli occhi e tirare dritto per la tua strada. C&#8217;è qualcosa che ti tormenta, come il ronzio di una zanzara nell&#8217;orecchio o come il canto delle cicale nei caldi pomeriggi estivi. E quel qualcosa ti perseguita, ti insegue fino a quanto tu non ti fermi. Di qualunque cosa si tratta, tu ti devi fermare e ascoltarlo</em>&#8230;&#8221;</p>
<p>Vediamo di cosa parla questo libro insieme a Sabrina.<span id="more-5604"></span></p>
<p><em><strong>Com&#8217;è nata la passione per la scrittura? Passione segreta coltivata fin da bambina oppure nuova?</strong></em></p>
<p>Ho sempre adorato scrivere, cercare di bloccare i pensieri e inciderli su un foglio. Anche solo per vedere la forma che assumevano le mie emozioni. Anche solo per annusare l’inchiostro e ritrovarvi inaspettatamente l’odore di qualcuno. Dalle parole non si torna indietro, anche se solo per il tempo di una lettera e io ho fatto molta strada con loro. In loro ho sempre riposto le mie speranze, i miei sogni e i miei tentativi, spesso impudichi, di arrivare all’anima della gente. Perché attraverso le parole conosci e se conosci comprendi…e se comprendi convivi.</p>
<p><strong><em>Quando ti senti ispirata a scrivere? Ad esempio quando sei triste, annoiata, pensierosa e vuoi liberare la mente</em></strong></p>
<p>Non vi è mai una situazione particolare. Vi è, piuttosto, una sensazione pressante, un’emozione  forte, un sentimento impossibile da contenere e che sarebbe un peccato lasciar defluire nel dimenticatoio. E scrivere, appunto, mi consente di trovare una sorta di equilibrio tra questi inevitabili turbamenti e l’altrettanto inevitabile consapevolezza di una loro accettazione passiva.</p>
<p><em><strong>Cosa ti ha spinta a scrivere questo libro? Perché questo argomento? Nasce da una tua esperienza personale?</strong></em></p>
<p>Il libro trae spunto da una vicenda personale. Stavo, infatti, leggendo l’intervista fatta molti anni orsono da Oriana Fallaci all’ayatollah Khomeini quando mi arrivò inaspettatamente la richiesta di amicizia su facebook da parte di una ragazza iraniana. Trovai la coincidenza abbastanza curiosa dal momento che io e lei non avevamo amici in comune e che nulla, o molto poco, sapevo di quel lontano paese. Eppure, sentii che c’era qualcosa di strano in quella coincidenza, sentii di dover dar retta alle “cicale” quella volta. Per la prima volta decisi di fidarmi dei miei sogni.</p>
<p><em><strong>Qualcuno ti ha stimolata a scrivere?</strong></em></p>
<p>Ringrazio prima di tutto me stessa, la mia parte folle e sognatrice che non ha mai smesso di inseguire i propri sogni. Ma sono sicuramente grata anche alle persone che amo e che mi sono vicine perché hanno sempre sostenuto questa mia passione, oltre che averla abbondantemente alimentata con iniezioni di fiducia e calore. Un sostegno particolare l’ho poi trovato nella prof.ssa Carla Boroni, la quale non mi ha mai illusa con inutili bugie, preferendo di gran lunga accompagnarmi con fortificanti verità.</p>
<p><em><strong>Tieni una sorta di diario dove raccogli i tuoi pensieri oppure questo libro è la tua prima esperienza?</strong></em></p>
<p>Non ho mai avuto diari, quanto piuttosto dei blocchi stropicciati sui quali mi piaceva annotare pensieri o episodi che mi erano parsi significativi. E devo dire che queste riflessioni adolescenziali, rilette a distanza di molto tempo, suscitano ancora in me una sensazione di simpatia mista ad una affettuosa nostalgia. Un po’ come quando si guarda la propria fotografia da bambino, quando ridi di un viso buffo che però non riesci a ritrovare nei tuoi ricordi, ma che inevitabilmente vai a vedere quando hai bisogno di non dimenticarli.</p>
<p><em><strong>Quanto tempo hai impiegato a scrivere il libro?  Tutto d&#8217;un fiato oppure a tappe?</strong></em></p>
<p>In realtà, questo libro è stato scritto velocemente, come se quella storia l’avessi sempre avuta dentro, come se fosse semplicemente giunto il momento di trascrivere una conversazione già fatta, come se avessi voluto riordinare gli appunti presi nel corso delle varie lezioni e ripetizioni che la vita mi ha dato.</p>
<p><em><strong>Vuoi spiegare a chi non ha ancora letto il libro perché si “IL CANTO DELLE CICALE”? Da dove è nata quest&#8217;idea?</strong></em></p>
<p>Un giorno, chiedendomi quale fosse uno dei ricordi più intensi della mia fanciullezza, mi sono trovata inaspettatamente a pensare al frinire delle cicale nei caldi pomeriggi estivi e a come mi tappavo le orecchie per scacciare dalla mia mente quel fastidioso ronzio che m’innervosiva. Solo ora che le cicale si sentono così di rado ho capito quanto quel suono fosse, in realtà, il miglior sottofondo ai miei pensieri silenziosi. Forse, dietro la decisione di scrivere questo libro c’era il desiderio di capire se ero ancora in grado di ascoltarle e la consapevolezza che, anche tappandomi le orecchie, loro avrebbero cantato ugualmente e io mi sarei persa nuovamente lo spettacolo.</p>
<p><em><strong>Perché gli utenti dovrebbero leggere il suo libro?</strong></em></p>
<p>Quando entro in una libreria mi piace l’idea di compare anche delle emozioni ed è questo che spero di lasciare. Poche, banali, leggere, ma in grado di smuovere qualcosa nelle viscere. Il mio è un libro sui pregiudizi e i preconcetti, sulla paura ingiustificata di ciò che non ci assomiglia. Sul timore eccessivo nel capire che la soluzione non è chiudere gli occhi, ma aprire il cervello. E, così facendo, si scopre che non è poi così pericoloso essere immuni da smarrimenti.</p>
<p><em><strong>Come sono nati i personaggi, sono autobiografici?</strong></em></p>
<p>Per i personaggi di Matilde e Virginia ho tratto ispirazione dalle mie due migliori amiche, con le quali condivido i miei gesti quotidiani e le mie esperienze più significative. Mi sono divertiva molto a mescolare le carte, ad attribuire ad ognuna di loro dei tratti distintivi dell’altra. Ma, in fondo, ognuna di noi è anche un po’ “l’altra”.</p>
<p><em><strong>Ti identifichi nel personaggio di Emma?</strong></em></p>
<p>Emma mi rappresenta moltissimo anche se ho cercato di smussare gli angoli più spigolosi del suo carattere, non so se per uno spiccato senso del pudore o per uno smisurato compiacimento. Comunque, anche io come lei sono una sognatrice, un’idealista, una folle sana, un’inguaribile romantica.</p>
<p><em><strong>Sei mai stata in Iran?</strong></em></p>
<p>No, non ci sono mai stata. Il mio è stato un viaggio ideale ed emotivo in un paese che ho sentito molto vicino a me. Spesso nei libri si narrano esperienze vissute. Ecco, io vorrei andare in Iran per vivere l’esperienza narrata.</p>
<p><em><strong>Come hai fatto a descrivere un paesaggio e persone che non conosci, pura fantasia?</strong></em></p>
<p>Oltre ad essermi documentata, ho avuto la fortuna di apprezzare le immagini e le sensazioni che mi sono state regalate da questa mia amica iraniana. L’Iran è un paese meraviglioso, ricco di storia, tappezzato da paesaggi talvolta fiabeschi. E’ un paese pieno di contraddizioni, di tradizioni millenarie intonse che giungono a noi come assiomi inconcepibili e assurdi, ma scavando sotto quello strato di polvere e sangue ho scoperto delle persone ricche, dalla mente fervida e dal cuore impavido. La parte più difficile è stata scavare, togliere quella patina di pregiudizi e preconcetti che troppo spesso nascondono la meraviglia che ci circonda. Una volta caduta la paura…si scopre che, in fondo, non siamo molto diversi. Anzi, scopri che tutti siamo diversi, ma solo perché nessuno è uguale agli altri.</p>
<p><em><strong>Che cosa pensi del velo?</strong></em></p>
<p>Credo nel valore supremo della libertà. Credo che le donne iraniane debbano essere libere di coprirsi il capo con un velo o di girare per il paese a volto scoperto. Credo che ci sono veli bellissimi e volti spaventosi. Credo che tutto ciò che derivi da una imposizione produca violenza. Credo nel rispetto reciproco. Penso, però, che sia assurdo come “in questa parte del mondo ci si preoccupi più di un velo sulla testa che di un cappio al collo”.</p>
<p><em><strong>Sei credente? Se si, in cosa credi?</strong></em></p>
<p>No, ma credo che i valori fondamentali della vita debbano prescindere da qualunque tipo di religione. Mi piacerebbe molto avere fede e non solo nei momenti di bisogno. Quella fede che non necessita di una particolare forma o di litanie incomprensibili per essere considerata vera. Quella che viene da dentro.</p>
<p><em><strong>Che cosa ammira di Oriana Fallaci? La vede come un esempio da seguire?</strong></em></p>
<p>Ciò che mi ha sempre affascinato non erano solo le sue indubbie e meravigliose qualità professionali, ma la sua femminilità incontenibile, il suo spirito indomito, il suo coraggio consapevole, la sua forza illimitata, quel suo modo di vivere così viscerale, quel suo modo prepotente di scrivere di stomaco, di metterti davanti ad una riflessione. Non ho sempre condiviso le sue idee, non ho mai accettato tutte le sue argomentazioni in maniera disinvolta, però ho sempre amato in lei la capacità di suscitarti emozioni e ragionamenti. Non mi è mai capitato di chiudere un suo libro senza essermi posta delle domande e chi ti induce a cercare la verità ti obbliga a crescere.</p>
<p><em><strong>Una sua frase che ritiene significativa</strong></em></p>
<p>C’è un passaggio che amo molto, quando le tre amiche si rendono conto che questa vicenda, all’apparenza innocua, le aveva portate a smascherarsi: “…<em>le aveva costrette a parlare di lei e loro, senza accorgersene, stavano, invece, parlando di loro. Di come nessuno, in fondo, viene al mondo per niente e, peggio ancora, se ne deve andare per molto meno. Di come niente sia stato creato per caso, nemmeno l’acqua di un fiume che scorre incessantemente, così sicura di sé da non fermarsi mai, ma che al cospetto del mare perde inevitabilmente la sua saccenza fino a farsi piccola e capire che in quella fusione stava la sua forza e non il suo limite</em>…”</p>
<p><em><strong>Quale libro tieni &#8220;sul comodino&#8221;?</strong></em></p>
<p>Attualmente ne ho due: “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman e “Le favole non dette” di Vladimir Luxuria. In entrambi i casi, si parla di un viaggio dentro l’anima col solo intento di scoprirla e non di mascherarla.</p>
<p><em><strong>Hai mai pensato di lasciare il tuo lavoro di avvocato per seguire le cicale? </strong></em></p>
<p>Diciamo che, rispetto a qualche tempo fa, non mi tappo più le orecchie!</p>
<p><em><strong>Hai in progetto un altro libro?</strong></em><strong> </strong></p>
<p>Ho molti progetti in testa, ma non è facile realizzarli. Spero di riuscire a promuovere questo mio lavoro e, nel frattempo, continuare a coltivare questa passione nel migliore dei modi.</p>
<p><em><strong>Le tue cicale cantano ancora?</strong></em></p>
<p>Si. Per fortuna mia…hanno sempre qualcosa di nuovo da dire.</p>
<p>E voi le sentite le cicale cantare?</p>
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		<title>INTERNET FREE IN PIAZZA A CASTEGNATO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Castegnato è il primo, fra tutti i comuni della Lombardia,  ad attivare una “Wi-Fi zone”, con lo standard 802.11n. Da sabato 19 febbraio, in piazza Dante Alighieri, chiunque potrà navigare in Internet liberamente. Questo porgetto innovativo: la rete locale di Castegnato senza fili, è stato possibile grazie alla collaborazione delle aziende Easy-one srl e Lais srl. L&#8217;inaugurazione del “Wi-Fi Castegnato” avverrà sabato 19 febbraio dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/imagesCA5SQ2IT.jpg"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5746" title="imagesCA5SQ2IT" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/imagesCA5SQ2IT.jpg" alt="" width="267" height="189" /></strong></a><strong>Castegnato</strong> è il primo, fra tutti i comuni della Lombardia,  ad attivare una “<strong>Wi-Fi zone</strong>”, con lo standard 802.11n.</p>
<p>Da sabato 19 febbraio, in piazza Dante Alighieri, chiunque potrà<strong> </strong>navigare<strong> in Internet liberamente.</strong></p>
<p>Questo porgetto innovativo: la rete locale di Castegnato senza fili, è stato possibile grazie alla collaborazione delle aziende <strong>Easy-one</strong> srl e <strong>Lais</strong> srl.<span id="more-5736"></span></p>
<p>L&#8217;inaugurazione del “<strong>Wi-Fi Castegnato</strong>” avverrà <strong>sabato 19 febbraio</strong> dalle 8,30 alle 12,30, con la partecipazione del Comune, delle due aziende Easy-one e Lais, dei giovani dei gruppi BIG (Brothers in Game) e LUG (Linux Users Group) di Castegnato.</p>
<p>Mediante computer e volantini esplicativi, verranno spiegate le varie opportunità offerte dalla connettività Internet Wi-Fi: lettura di quotidiani; di blog, ad esempio il nostro :-); consultazione della posta elettronica; visualizzazione di video, telegiornali; utilizzo di foursquare, twitter, facebook, skype, e molto altro.</p>
<p>&#8220;<em>Grazie a Easy-one e Lais</em> – commentano il sindaco <strong>Giuseppe Orizio</strong> e l’assessora alla cultura <strong>Eugenia Grechi</strong> – <em>siamo in grado di proporre gratuitamente questa novità ai castegnatesi, ai giovani in particolare. E un modo per favorire luoghi di socializzazione, per comunicare ed anche per far conoscere le attività dell’Amministrazione. La sperimentazione parte da Piazza Dante, ma il sistema predisposto consente l’estendimento anche ad altri luoghi del paese che potranno presto essere a loro volta ”connessi liberamente”, diventando altri luoghi di socializzazione</em>.&#8221;</p>
<p>Ad ogni persona che si fermerà ad ascoltare la presentazione, verrà consegnato un buono per una consumazione gratuita presso i bar di Piazza Dante Alighieri che aderiscono all’iniziativa.</p>
<p><strong> </strong>Ritengo che sia un porgetto molto utilie ed innovativo, che mostra la volonta del comune di Castegnato di tenersi aggiornato con i tempi, offrendo a tutti l&#8217;opportunità di potersi connettere liberamente.</p>
<p>Sicuramente, da ora in poi, ci sarà un grande fermento o meglio <em>social network</em> nella piazza Dante di Castegnato.<strong> </strong></p>
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		<title>BERLUCCHI LOUNGE NEI FRECCIA CLUB DI MILANO E ROMA</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Berlucchi, in collaborazione con Trenitalia, ha proposto dal 13 al 15 dicembre, Berlucchi lounge: degustazione di  Franciacorta nei Freccia Club di Milano e Roma. Un sommelier, dalle 17 alle 20, ha coinvolto i viaggiatori nell’assaggio di due “bollicine”, Max Rosé e Vintage 2004, della storica maison cui si deve la nascita, nel 1961, del primo metodo classico di Franciacorta. Max Rosé è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.franciacortablog.com/due-berlucchi-nei-freccia-club-di-milano-e-roma.html"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5498" title="Trenitalia1" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/Trenitalia1-390x264.jpg" alt="" width="390" height="264" /></a></p>
<p><strong>Berlucchi</strong>, in collaborazione con <strong>Trenitalia</strong>, ha proposto dal 13 al 15 dicembre, <strong>Berlucchi lounge</strong>:<strong> </strong>degustazione di  Franciacorta nei <strong>Freccia Club</strong> di Milano e Roma.</p>
<p>Un sommelier, dalle 17 alle 20, ha coinvolto i viaggiatori nell’assaggio di due “bollicine”, <strong>Max Rosé</strong> e<strong> Vintage 2004</strong>, della storica maison cui si deve la nascita, nel 1961, del primo metodo classico di Franciacorta.</p>
<p><strong>Max Rosé</strong> è stato il primo metodo classico rosato d’Italia. Nato in maniera insolita, ovvero per soddisfare il desiderio dell’amico di Guido Berlucchi, il raffinato <strong>Max Imbert</strong>, innamorato delle bollicine rosé d’Oltralpe.<span id="more-5497"></span> È un blend di Pinot nero, vinificato con le sue bucce che gli donano un bel colore ramato, e Chardonnay. Ha persistenti aromi di piccoli frutti rossi e crosta di pane, è morbido al palato e con un piacevole retrogusto tannico.</p>
<p><strong>Vintage 2004,</strong> nasce da selezionati grappoli di Chardonnay e Pinot nero. Dopo l’assemblaggio riposa in cantina ben sei anni, ha profumi ampi e complessi che ricordano i fiori bianchi, la frutta matura, il burro.</p>
<p>Dopo l’assaggio, gli ospiti hanno ricevuto un originale gadget: la tessera filatelica con il francobollo dedicato all’azienda. infatti, a novembre, l’azienda bresciana è stata scelta dal Ministero dello sviluppo economico e da Poste italiane quale soggetto per un francobollo della serie Made in Italy. Il francobollo raffigura la prima bottiglia di Franciacorta, nata appunto nelle sue storiche cantine, e uno scorcio degli esterni con il suggestivo vigneto Brolo.</p>
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		<title>UN FRANCOBOLLO DEDICATO ALLA GUIDO BERLUCCHI</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Poste Italiane emetterà il 5 novembre 2010 un francobollo, della serie tematica “Made in Italy”, dedicato alla Guido Berlucchi &#38; C. Spa, la storica azienda di Borgonato in Franciacorta cui si deve la creazione, grazie all’intuito del presidente, Franco Ziliani, del primo metodo classico del territorio bresciano. Una produzione che ha dato avvio all’importante sviluppo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/francobollo-berlucchi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5388" title="francobollo berlucchi" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/francobollo-berlucchi-390x327.jpg" alt="" width="390" height="327" /></a></p>
<p><strong>Poste Italiane</strong> emetterà il 5 novembre 2010 un francobollo, della serie tematica “Made in Italy”, dedicato alla <strong>Guido Berlucchi &amp; C. Spa</strong>, la storica azienda di Borgonato in Franciacorta cui si deve la creazione, grazie all’intuito del presidente, Franco Ziliani, del primo metodo classico del territorio bresciano. Una produzione che ha dato avvio all’importante sviluppo in campo enologico della Franciacorta, oggi tra i leader del settore vitivinicolo.<span id="more-5387"></span></p>
<p>È la prima volta che un francobollo di questa serie, stampata dall’Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è dedicato a un’azienda vinicola.</p>
<p> <strong>Ziliani</strong> ha così commentato la notizia: “<em>Siamo molto onorati, tutti noi della Guido Berlucchi, del privilegio che il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane ci riservano con l’emissione del francobollo dedicato alla nostra azienda quale espressione del made in Italy. Siamo grati per questa irripetibile opportunità, che suggella l’impegno di un’azienda, di una terra e di tanti produttori, e brindiamo idealmente ai prossimi successi del vino italiano</em>”.</p>
<p> Nel 2011, inoltre, l’azienda Berlucchi si prepara a festeggiare altre due importanti ricorrenze: gli ottant’anni del presidente Ziliani e i cinquant’anni del Franciacorta, nato proprio nel 1961 nelle sue storiche cantine.</p>
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		<title>AL FASHION EVENT MADE WITH MILK SI FESTEGGIA CON IL FRANCIACORTA</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho partecipato alla presentazione della collezione primavera/estate 2011 Made With Milk a Milano, di Chiara Pochetti e Vera Facchetti. Indovinate un po&#8217; cosa ho trovato? Bollicine franciacorta per tutta la stanza. C&#8217;era un sacco di gente che stuzzicava e sorseggiava vino, il profumo mi è subito sembrato famigliare e infatti&#8230; il mio olfatto non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/DSC01737p1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5326" title="DSC01737p" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/DSC01737p1-299x400.jpg" alt="" width="239" height="320" /></a></p>
<p>Ho partecipato alla presentazione della collezione primavera/estate 2011 <strong>Made With Milk</strong> a Milano, di Chiara Pochetti e Vera Facchetti.</p>
<p>Indovinate un po&#8217; cosa ho trovato?</p>
<p><span id="more-5318"></span></p>
<p>Bollicine franciacorta per tutta la stanza.</p>
<p>C&#8217;era un sacco di gente che stuzzicava e sorseggiava vino, il profumo mi è subito sembrato famigliare e infatti&#8230; il mio olfatto non mi tradisce mai. Mi dirigo a prendere da bere ed ecco che una bottiglia trasparente riempie il mio bicchiere con dorate bollicine:  <strong>Cuvée Prestige Ca&#8217; del Bosco</strong> e così mi sono sentita subito a casa :-)</p>
<p>Se vi interessa vedere gli abiti e curiosare sulla serata cliccate questo link:</p>
<p><a href="http://acatwalkinwonderland.com/2010/09/30/presentazione-della-collezione-pe-2011-made-withmilk/">http://acatwalkinwonderland.com/2010/09/30/presentazione-della-collezione-pe-2011-made-withmilk/</a></p>
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		<title>UN TAGLIO DI CAPELLI PER FARE DEL BENE</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 09:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 26 settembre, dalle 9 alle 18, presso il salone di acconciatura Andreina  in via Mazzini 69/c a Rovato (030 723308) verrà effettuato un servizio di taglio e/o piega ad offerta libera. I parrucchieri non percepiranno alcun compenso per la propria opera. L&#8217;intera somma ricavata sarà devoluta a padre Ugo de Censi (uno dei fondatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/tagliare-capelli1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5284" title="tagliare-capelli" src="http://www.franciacortablog.com/wp-content/uploads/tagliare-capelli1.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a> <strong>Domenica 26 settembre</strong>, dalle 9 alle 18, presso il salone di acconciatura Andreina  in via Mazzini 69/c a Rovato (030 723308) verrà effettuato un servizio di taglio e/o piega ad offerta libera.<br />
I parrucchieri non percepiranno alcun compenso per la propria opera. L&#8217;intera somma ricavata sarà devoluta a padre <strong>Ugo de Censi</strong> (uno dei fondatori dell&#8217;Operazione Mato grosso), a favore della missione San Luis sulle Ande del Perù. La missione è gestita da Elena ed Enrico Rigosa di Brescia, volontari dell&#8217;Operazione Mato Grosso.</p>
<p>Perciò, perchè non andare a farsi dare una sistematina ai capelli?</p>
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