In questi gelidi giorni invernali forse pochi ardimentosi osano avventurarsi all’aperto e inforcare la bicicletta, ma, per tutti quelli come la sottoscritta che non vedono l’ora di godersi un po’ di sole e di calore e stanno già pianificando le prossime escursioni per la stagione primaverile, ecco un modo alternativo di scoprire ed esplorare la Franciacorta.
Una controllata alle gomme, una ai freni…e via! Salite in sella alla vostra bici e preparatevi ad assaporare lentamente quest’angolo di mondo.
In questo post vi propongo tre itinerari, adatti a tutti, che permettono di esplorare angoli suggestivi della Franciacorta.
Il primo, con partenza ed arrivo ad Iseo, vi permette di ammirare il lago e le Torbiere, vi fa sfiorare (solo sfiorare, eh!) la sponda bergamasca, e inoltrare tra alcuni dei più bei borghi della Franciacorta: Colombaro, Nigoline, con Palazzo Torri e la chiesa di Santa Eufemia, Adro, con il santuario della Madonna della Neve, e poi ancora Erbusco e la cantina Cà del Bosco, il cui ingresso è stato realizzato dall’artista Arnaldo Pomodoro. Si prosegue poi con Calino, frazione di Cazzago San Martino, e la deliziosa chiesa di Santo Stefano, da cui si può godere un incantevole panorama sulla campagna circostante…e poi via di nuovo, verso Bettolino di Monterotondo e Borgonato, sede della celeberrima Berlucchi. Ci stiamo riavvicinando al nostro punto di partenza: ecco di nuovo davanti ai nostri occhi Timoline e, pedalando pedalando, gli specchi d’acqua delle Torbiere.
Per il secondo percorso punto di partenza è Rodengo Saiano, dove sorge la famosa abbazia olivetana (da visitare!). Dirigendosi verso Monticelli Brusati e Ome si incontra, sulla sinistra, il maglio Averoldi; proseguendo, si fiancheggia lo storico Palazzo Pisa. Dopo una piacevole discesa (!), ecco Zurane e, più oltre, Provaglio d’Iseo: immancabile una visita al monastero di San Pietro in Lamosa. Risalite in sella alla bici, seguendo i segnali per la pista ciclabile Brescia-Paratico, che vi condurrà prima a Passirano e poi a Camignone, dove sorge la maestosa villa Catturich Ducco. Un veloce passaggio a Paderno Franciacorta ed eccovi di nuovo a Rodengo Saiano, capolinea del tour.
Terzo itinerario: punto di partenza è Erbusco, e precisamente la suggestiva Villa Lechi, che si può ammirare solo esternamente, a meno di non imbucarsi a qualche evento! Prendete la discesa, passate palazzo Longhi dei Carli e seguite le indicazioni per Iseo; dopo circa 1200 metri, girate a destra: arrivate così a Calino. Proseguite per Bornato, che attraverserete costeggiando il Castello; superato il passaggio a livello, proseguite per Cazzago San Martino e, da lì, per Rovato. Si entra dal paese dal quartiere di San Rocco, uno dei più antichi del paese; proseguendo, ecco Castello Quistini. Il paese merita indubbiamente una breve visita, in particolare la chiesa di Santo Stefano e (per i più allenati) il convento della Santissima Annunciata, a metà costa del Monte Orfano.
Se non vi sentite abbastanza motivati per affrontare la salita, proseguite in direzione Coccaglio e, da lì, avviatevi a Cologne: i due paesi sono collegati da una bellissima pista ciclabile, all’ombra del monte, meta di sportivi in ogni stagione. Una volta a Cologne, proseguite per qualche centinaio di metri, fino a trovare le indicazioni per Adro e Iseo: dopo un sottopasso, vi troverete nuovamente a Erbusco.






Per una ciclista come me…..direi che è tutto ottimale, quando si parte?