IL FRANCIACORTA SBARCA IN AMERICA

Postato da Fede il 12 marzo 2010 alle ore 08:00.

San Francisco

Alla 23esima degustazione dei Tre Bicchieri, organizzata da Gambero Rosso a New York, San Francisco e Chicago, hanno partecipato i seguenti Franciacorta: Il Mosnel con il Saten ‘05, Berlucchi con Franciacorta Brut Extrème Palazzo Lana ’04, Bellavista con Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti ’02, Cavalleri con Franciacorta Brut collezione esclusiva Giovanni Cavalleri ’01 e Ferghettina con Franciacorta Extra Brut ’02.

Tre bicchieri a New York – Metropolitan Pavilion (22 febbraio 2010)

La prima tappa è stata a New York. La presentazione di Vini d’Italia e la degustazione dei Tre Bicchieri sono ormai un classico a New York dalla metà degli anni Novanta.

Il 22 febbraio, i vini premiati della 23ma edizione della Guida hanno attirato nei saloni del Metropolitan Pavillion di Manhattan,  un flusso ininterrotto di operatori e di pubblico fino a superare le 1800 presenze, un vero record.

Dalle 12 alle 16  l’ingresso era riservato a giornalisti, importatori, enotecari, ristoratori e sommelier, newyorkesi ma non solo, che hanno incontrato i produttori, oltre 160, con oltre 350 vini in degustazione.

Dalle 16 alle 19 anche il pubblico degli appassionati ha potuto accedere al salone, assaggiare i vini ed acquistare l’edizione inglese della Guida, Italian Wines 2010, dal suo esordio il testo di riferimento per la commercializzazione del vino italiano in Usa.

I produttori italiani confermano che per il momento c’è soprattutto voglia di bottiglie poco costose ma di qualità. Contemporaneamente la disaffezione dei consumatori statunitense verso i vini francesi li sta aiutando. E la crisi (-28%) stavolta non risparmia nemmeno lo Champagne.

La ristorazione italiana gode invece di ottima salute a New York, e si conferma il canale privilegiato per la diffusione del vino italiano di qualità. Ce lo hanno confermato i numerosissimi ristoratori italiani che hanno partecipato alla degustazione.

Tra i partecipanti alla degustazione, oltre ai giornalisti delle testate enologiche statunitensi, Massimo Magliaro presidente di Rai Corporation, Gerardo Greco corrispondente Rai da New York, il rabbino Umberto Piperno, il musicista Mimmo Locasciulli, Alessandra Farkas del Corriere della Sera, Emanuele Bevilacqua editore dell’Internazionale, Carlo Mantica e Gianluca Galletto della Mantica Ventures, Marco Alberti del Consolato Italiano, Carlo Formosa e Ruggero Corrias della delegazione italiana presso l’ONU.

Tre bicchieri a San Francisco – Fort Mason Center, Herbst Pavilion ( 24 febbraio 2010)

Dopo New York, è stata San Francisco ad ospitare i Tre Bicchieri e i migliori produttori italiani.

Il Gambero Rosso organizza ormai da anni eventi nella città del Golden Gate, che dalla sua mette un pubblico attento e sofisticato, forse il più acculturato degli Stati Uniti quando si parla di vino.

Il motivo è semplice: poco lontano dalla baia di San Francisco ci sono la Napa Valley e la Sonoma Valley, le prime zone viticole californiane ad imporsi all’attenzione mondiale per la produzione vinicola di qualità…

La sede dell’evento era a Fort Mason, nell’Herbst Pavillion, che ha ospitato oltre 1500 visitatori in un flusso ininterrotto dalle 14 alle 19, tra cui molti enotecari e ristoratori (gli italiani in questo momento vanno fortissimo a San Francisco) alla ricerca di nuove etichette di prestigio da inserire nelle loro selezioni, ma anche di bottiglie dal buon rapporto qualità/prezzo.

Questo e la ricchezza di uve autoctone, a detta degli operatori americani, sono i segreti del successo del vino italiano, che sta superando in modo brillante un periodo piuttosto difficile di congiuntura economica mondiale.

Ma dopo un difficilissimo 2009 i consumi, in Usa e nel mondo, sono tornati a crescere, seppur lentamente.

Ultima tappa, Chicago – Union Station ( 26 febbraio 2010)

Presso la Union Station, cento dei migliori produttori italiani hanno fatto scorrere i loro migliori vini.

E’ stato il più importante evento del vino italiano a Chicago degli ultimi dieci anni ed ha richiamato tutti i professionisti della ristorazione e del commercio del vino.

Per cinque ore, dalle 14 alle 19, oltre settecento operatori e appassionati hanno avuto a disposizione più di 200 etichette.

Una tappa di successo che ha portato il Gambero Rosso ed i Tre Bicchieri per la prima volta nel Midwest degli Stati Uniti.

Chicago con i suoi otto milioni di abitanti è una delle città più importanti degli USA, per l’economia e la cultura, e da sempre ha un tenore di vita elevato, consuma vini di qualità e offre un panorama della ristorazione che non è secondo a nessun’altra realtà.

New York - Il Mosnel

Lucia Barzanò, Il Mosnel, che ha partecipato a questo spettacolare ed importante evento, racconta così la sua esperienza:” Noi abbiamo partecipato alle tappe di NY e San Francisco, ottenendo un grande successo per il Satèn 2005. Le bottiglie sono letteralmente “evaporate” in meno di due ore, così anche io ho potuto girare fra i tavoli e degustare i vini degli altri produttori. Quanto piace il Satèn agli americani! La mia impressione sulle due giornate è più che positiva; ho notato grande interesse nei confronti delle bollicine franciacortine e ho constatato con piacere che i partecipanti alla degustazione conoscevano bene la zona, piùcdi quanto credessi. Certo, vendere i Franciacorta in USA in questo momento non è cosa facile, sia per il cambio sfavorevole che per la crisi economica che negli Stati Uniti si è sentita ed ancora si sente molto, ma le speranze sono buone e sono particolarmente ottimista. Grazie all’importatore della California siamo presenti nelle carte di alcuni Ristoranti e chissà, da cosa nasce cosa.  Bere il Satèn 2005 a New York è davvero tutta un’altra cosa“.

Come possiamo non farci travolgere dall’ottimismo di Lucia Barzanò!

Sicuramente dobbiamo esser soddisfatti  del fatto che i vini ma anche il territorio stesso della Franciacorta, iniziano ad esser conosciuti anche all’estero. Questo sta a dimostrare che il nostro “lavoro” da blogger-sostenitori della Franciacorta e l’impegno delle aziende vinicole,  non sono vani,  iniziano infatti, ad avere i loro frutti.

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