LA DEA DEMETRA VEGLIA SU MIRABELLA

Postato da Fede il 4 giugno 2010 alle ore 08:00.

Siamo andati a Rodengo Saiano a visitare la cantina Mirabella.

Da cosa nasce innanzitutto, il nome Mirabella?  Il nome  deriva dal primo vigneto acquistato a Paderno Franciacorta. Esso sorgeva su una piccola collinetta dove tutt’oggi è presente una piccola torretta chiamata Mirabella.

Mirabella è nata nel 1979, il suo marchio è la Dea Demetra, in greco: Δημήτηρ, “Madre terra”, nella mitologia greca è la dea dell’agricoltura.

A fondarla è stato un gruppo di imprenditori bresciani, appassionati di viticoltura e di enologia, oltre che proprietari di terreni vitati ubicati nella zona centro-orientale della Franciacorta, i quali hanno pensato bene di “unire le forze” per poter sfruttare al meglio le potenzialità di produzione e commercializzazione dei vini da essi ottenuti. Tra i primi, Teresio Schiavi e Giacomo Cavalli, quest’ultimo proprietario di qualche ettaro di vigneto e dell’ex filanda di Paderno Franciacorta, prima sede dell’azienda.

 L’anima fondatrice resta, comunque, l’enologo Teresio Schiavi. È lui, insieme ai figli Alberto e Alessandro Schiavi entrambi enologi, all’altro socio Francesco Bracchi, Direttore Amministrativo, e al Direttore Commerciale Ezio Comai, a dirigere la cantina.

Nel 1980, nella sede originale di Paderno Franciacorta, l’azienda affronta un grande rinnovamento: nuovi impianti sono messi in opera, vengono espiantati vecchi vigneti e applicate nuove tecniche agronomiche di gestione per ottenere la migliore qualità possibile.
Nel 1985 si trasferiscono nell’attuale sede di Rodengo Saiano, con ben 56 ettari di vigneto, di cui 46 iscritti all’albo dei D.O.C.G. Franciacorta, 10 iscritti all’albo dei vini D.O.C. Terre di Franciacorta per una produzione di circa 500 mila bottiglie annue.

Mirabella è una cantina all’avanguardia, sempre in continuo fermento e rinnovamento, infatti il primo particolare che ci è balzato agli occhi sono le 2 grandi presse “, acquistate nel 2010 per ottenere il massimo della qualità.

Le vasche sono in cemento per il risparmio energetico e per il controllo della temperatura.

Nel 2000 l’azienda è stata ampliata  a 3.200 metri coperti complessivi.

E’ molto affascinante seguire il percorso lungo i corridoi che porteranno nel corso degli anni  ad affinare il vino,  fino a raggiungere l’area di imbottigliamento e confezionamento. 

 Nel 2004 sono stati messi a dimora 15 nuovi ettari di vigneti,  l’inizio di un progetto finalizzato ad aumentare i futuri tiraggi. Un’azienda, quindi, pronta a consolidarsi definitivamente nel mercato, grazie ad una produzione diversificata in grado di soddisfare le diverse esigenze dei

Nel 2006 è stata inaugurata l’Enoteca accanto alla cantina dove potrete trovare, oltre ai Terre di Franciacorta e i Franciacorta di produzione aziendale, una vasta gamma di confezioni regalo, grappe Franciacorta Mirabella, olio extravergine d’oliva Mirabella, marmellate e mieli.

Proprio qui è iniziato il nostro incontro con Alberto Schiavi, il quale ci ha spiegato che possiedono 6 tipi di Franciacorta: Brut, Rosé, Satén, Dosaggio Zero (Dom), Cuvée Demetra Brut e Cuvée Demetra Rosé.

 Il loro prodotto di punta è il Dosaggio Zero  DOM presentato in anteprima a febbraio. Il simbolo della bottiglia rappresenta il labirinto, mettafora perfetta per rappresentare il percorso tortuoso e gli anni di lavoro in vigna e in cantina, per il raggiungimento di questo prodotto. L’essenza  Dom racchiude dunque, all’interno di quelle bollicine dorate e  quel sapore allo stesso tempo secco e vellutato, duro lavoro e  tanto impegno.

Da non dimenticare anche il rosè Franciacorta che ha reso Mirabella una della realtà più affarmate in questo campo e le tre tipologie di vino rosso tra le quali spicca “ Nero d’Ombra” fiore all’occhiello della’azienda.

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