NASCE LA PRIMA SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE

Postato da Fede il 25 febbraio 2010 alle ore 08:00.

Al via la prima Scuola Italiana di Potature della Vite, l’ hanno ideata i due tecnici friulani Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i così detti “Preparatori d’uva“.

 Questa scuola è unica nel suo genere non solo in Italia, ma a livello internazionale, diventando un centro di formazione permanente e corsi in partnership con importanti centri di ricerca e università in 8 regioni fra le più rappresentative dell’eccellenza della viticoltura italiana: Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Campania, Sicilia. Una scuola aperta a viticoltori e non, le cui lezioni si articolano in due fasi: 20 ore in inverno, con la parte teorica e la parte pratica in vigna per gli interventi sul legno in fase di potatura. Altre 12 ore in primavera, per la gestione del verde.
L’obiettivo è recuperare l’antico mestiere del potatore che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi rispettosi della salute della pianta, che permettono addirittura di raddoppiarne l’età, il che comporta un importante risparmio per le aziende, la riduzione considerevole dei costi in vigna con la diminuzione delle ore di potatura (dal 30 al 50%) e piante longeve che danno uve (e quindi vini) di qualità superiore. Un nuovo mestiere antichissimo, quello del potatore, che riacquista quindi nuova dignità e apre ai giovani, interessanti prospettive nel settore della green economy.
La Scuola Italiana di Potatura della Vite è il risultato di un lungo lavoro, che Marco Simonit e Pierpaolo Sirch hanno iniziato oltre 20 anni fa, e che li ha portati a ideare un nuovo metodo di potatura soft – con radici nella tradizione, che preserva la vite dal precoce deperimento cui si è assistito negli ultimi anni- denominato “Metodo Simonit & Sirch“. Dalle loro sperimentazioni è, infatti, emerso che il segreto della longevità della vite dipende in particolare da una potatura corretta, che non provochi ferite sulle porzioni vitali della pianta. Affiancati nel loro percorso dal prof. Attilio Scienza, i due tecnici sono oggi consulenti di una quarantina d’aziende fra le più prestigiose a livello nazionale. Fra quelle che hanno abbracciato la loro filosofia e adottato il loro metodo ci sono Angelo Gaja e Spinetta in Piemonte; Bellavista in Franciacorta; Ferrari, Cavit, San Leonardo e Pojer&Sandri in Trentino; Hofstatter e Tenuta Manincor in Alto Adige; il Gruppo Italiano Vini, San Felice, Podere Forte e Col d’Orcia in Toscana; Feudi di San Gregorio in Campania; Planeta e Tasca d’Almerita in Sicilia, oltre ad importanti aziende in Friuli.

 ”Già dopo i primi 5 anni di lavoro con i Preparatori d’uva – racconta Mattia Vezzola, enologo di Bellavista in Franciacorta- possiamo considerare un miglioramento oggettivo e tangibile della qualità patrimoniale delle vigne, una maggior uniformità di sanità e di produttività della pianta, un risparmio economico sulla potatura e quindi sulla gestione generale e, dato per noi fondamentale, una sostanziale presa di coscienza da parte di tutto il personale dell’utilità del miglioramento del proprio bagaglio professionale”.

Il metodo di potatura Simonit&Sirch-Preparatori d’Uva, dunque, è diventato un importante strumento che accompagna le più grandi aziende vinicole nella ricerca della longevità per i loro vigneti.

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