La Denominazione di Origine Protetta “Laghi Lombardi” è riservata all’Olio extra vergine di oliva prodotto nei territori limitrofi ai laghi Sebino e Lario.
Nello specifico per la menzione geografica “Sebino” l’olio extra vergine deve essere prodotto dalle seguenti varietà: Leccino in misura non inferiore al 40%, Frantoio, Casaliva, Pendolino e Sbresa da sole o congiuntamente in misura non superiore al 60%.
Il territorio dove si possono produrre olive destinate all’ottenimento dell’olio extravergine di oliva ricade nelle province di Bergamo e di Brescia limitrofe al lago d’Iseo, per spingersi fino alla zona della Franciacorta. La produzione massima di olive non deve superare i 5000 kg/ha e la resa massima delle olive in olio non può superare il 19%. La raccolta deve avvenire direttamente dalla pianta a mano o con mezzi meccanici; le operazioni di oleificazione devono essere effettuate entro i 3 giorni successivi alla raccolta (in genere avviene entro le 24 ore successive).
Le caratteristiche dell’Olio extravergine di oliva “Laghi Lombardi” Sebino presenta le seguenti caratteristiche:
- colore: verde-giallo;
- odore: fruttato di oliva medio-leggero;
- sapore: all’assaggio l’olio è armonico, un gusto fruttato con leggera sensazione di amaro e piccante talvolta presenta un retrogusto di mandorla;
- punteggio al Panel test: 7.00;
- acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a 0.55g per 100g di olio, anche se le tecniche di raccolta e la molitura tempestiva consentono di ottenere oli con acidità inferiore allo 0.2%;
- numero di perossidi: 12 Meq O2/kg
- acido oleico: 76%
Viste tutte queste caratteristiche l’olio extravergine di oliva DOP Laghi Lombardi del Sebino è un olio che difficilmente si può differenziare in modo significativo da una zona geografica all’altra visto che le cultivars e le percentuali sono stabilite in modo netto e le differenze pedologiche possono influenzare le caratteristiche ma in maniera lieve e non netta.
L’unico modo per ottenere oli diversi dalle zone geografiche diverse sarebbe quello di ricorrere alle monocultivar ma in questo caso si uscirebbe dalle DOP.





