Natale si avvicina… e tutti noi ci apprestiamo a festeggiarlo con delle buone bottiglie di Franciacorta, ovviamente. Ma al companatico, ci avete pensato? Panettone e pandoro, naturalmente…ma forse non tutti sanno che la tradizione culinaria bresciana, offre un’alternativa a questi famosissimi dolci natalizi.
Il dolce bresciano per eccellenza è il Bussolà o Bossolà, una sorta di pandoro.
Le origini del Bossolà e del suo nome sono incerte, ma non mancano i riferimenti. Secondo alcuni, il nome deriverebbe dal latino buccella, boccone e pane per gli indigenti, e dal suo derivato buccellatum, che nel tardo latino significa “biscotto” e anche pane di munizione, di riserva militare o d’assedio o galletta. Tuttavia la sua composizione e la sua forma non consentono di dare troppo spazio a questa derivazione: si tratta infatti di un dolce preparato con ingredienti pregiati, e il cui impasto deve essere morbido e soffice.
La versione più accreditata per rintracciare l’etimologia del nome Bossolà fa riferimento ad una derivazione ancora più antica, che affonda le sue radici nel mondo celtico. II termine Bossolà deriverebbe da “bés ‘mbesolàt“, serpente attorcigliato. Secondo i racconti della tradizione, a gennaio nelle valli e nelle campagne bresciane, in modo particolare in Val Saviore e in Franciacorta, si fa vivo il Basilisco, un serpente che la leggenda vuole di aspetto tozzo, munito di corna di mucca e con il capo di pelle di capra, nato da un uovo deposto da un vecchio gallo e covato da un rospo velenoso. In Val Saviore rimane il ricordo di antichi riti pagani (culti druidici) del “divin biscio” e a Cevo si conserva memoria di una leggenda che vorrebbe il “serpente dell’anello” custodito in un antro da una genìa di streghe.
II serpente attorcigliato evoca la ciclicità del tempo e dunque l’eternità. II Bossolà, dunque, è simbolo di continua rinascita e, non a caso, è un dolce che viene associato al periodo natalizio, quando la natura, dopo il sonno dei mesi freddi e dell’autunno, si risveglia con il rinascere della luce: al vecchio anno si sostituisce il nuovo, nell’eterno ripetersi dei cicli naturali II Bossolà è pertanto simbolo benaugurante, che ci ricorda la continua rinascita della vita.
Se volete stupire i vostri ospiti per Natale, ecco la ricetta del vero bossolà.
Bossolà bresciano:
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