Postato da Fede il 23 giugno 2010 alle ore 08:00.
Barone Pizzini celebra 140 anni di storia con la produzione a ”residuo zero“: garanzia per il consumatore dell’assenza di residui chimici.
A partire da quest’anno 2010, l’azienda riporta sulle etichette di tutti i suoi vini da viticoltura biologica, la dicitura “Residuo Zero: No diserbanti, concimi e pesticidi di sintesi”, per dichiarare la garanzia di assenza di residui di diserbanti chimici e pesticidi. Non si tratta di una dichiarazione di intenti, ma di un fatto concreto e verificabile attraverso le analisi chimiche consultabili sul loro sito Web: www.baronepizzini.it
140 anni di storia, di esperienze e di attenzione verso l’uomo hanno portato a questo risultato che oggi rappresenta un traguardo e nello stesso momento un ulteriore punto di partenza nell’inarrestabile percorso qualitativo intrapreso da Barone Pizzini.
“Il consumatore ha diritto ad una qualità, oltre che legata al gusto, anche razionale ed empirica. Non possiamo esimerci dal collegare la qualità all’impegno che un’azienda produttiva rivolge al rispetto dell’uomo e del suo ambiente. Nel 2010 non possiamo più permettercelo!” dichiara Silvano Bresciani, Direttore Generale e socio fondatore dell’attuale assetto proprietario dell’azienda.
Da oltre dieci anni l’azienda si impegna a coltivare tutti i suoi vigneti con i metodi della viticoltura biologica, come strumento per garantire qualità e tipicità dei suoi vini. I riconoscimenti internazionali ricevuti negli ultimi anni e l’apprezzamento del pubblico sembrano dare ragione a questa scelta, inizialmente intrapresa con grandi difficoltà e nessun esempio simile in Italia da cui prendere spunti e incoraggiamenti.