VISITA ALLA CANTINA VILLA

Postato da Fede il 10 ottobre 2009 alle ore 08:00.
La scritta "Villa" in stile Hollywoodiano

La scritta "Villa" in stile Hollywoodiano situata sulla collina appena dietro la cantina.

Oggi vi parlerò della nostra visita presso l’Azienda Agricola Villa, situata nel cuore di Monticelli Brusati, all’interno del  borgo Villa, caratterizzato da stradine acciottolate tipicamente medievali, risalente tra l’ XI e il XIV secolo, dal quale ha preso il nome.

Sicuramente se vi è capitato di passare da quelle parti, non avrete potuto non notare la scritta Hollywoodiana “Villa” situata sulla collina della Madonna della Rosa, chiamata anche ”Gradoni”  per la presenza di muretti a secco che sembrano appunto tanti gradoni.

Ingresso cantina

Ingresso cantina

Siamo stati ricevuti dalla gentile Lisa Lini, che avevamo conosciuto al Festival del Franciacorta, la quale ci ha accompagnato in questo interessante viaggio alla scoperta della cantina Villa.

Iniziamo con un po’ di storia:

Il titolare di questa azienda  è Sandro Bianchi, il quale decise con la sua famiglia, negli anni ’60, di acquistare il borgo Villa con il centinaio di ettari circostanti.

Il cambiamento fondamentale messo in atto dalla famiglia di imprenditori, fu la trasformazione della mezzadria in conduzione diretta, alla quale seguirono la ricostruzione e la preparazione di un nuovo terreno agrario dedicato esclusivamente alla viticoltura.

Negli anni seguenti furono restaurati anche gli immobili e si diede avvio al primo ampliamento della cantina.

Cantina

Cantina

Verso la fine degli anni ’70 , in seguito ai viaggi effettuati in Champagne, nacque la vocazione spumantistica dell’azienda agricola Villa.

La cantina  oggi è costituita da quattro locali comunicanti realizzati in epoche diverse. Presenta un corpo centrale di circa 170 metri quadri, che risale al XVI sec, riservata ai rossi e accanto vi è una piccola cantina di circa 100 mq creata nel 1978 e dedicata all’affinamento delle bollicine.

Nel 1989 fu costruita una nuova cantina di circa 900 mq completamente interrata attrezzata per la spumantizzazione, con archi a volte sotto le quali i Franciacorta rimangono per lungo tempo sui lieviti prima della sboccatura.

Infine nel 2003 è stata realizzata una nuova cantina di circa 1000 mq, completamente interrata, attrezzata per la pressatura e la vinificazione a temperatura controllata, con un pannello di controllo computerizzato.

Oggi la cantina permette di fare riposare oltre 750 000 bottiglie di Franciacorta Docg nelle migliori condizioni di isotermia grazie alla naturale temperatura del sottosuolo.

Alcune particolarità distinguono questa cantina e la zona dalle altre che mi sembra importante evidenziare:

innanzitutto, le uve sono tutte di proprietà e sono commercializzati esclusivamente i Franciacorta Docg Millesimati, con una rifermentazione di almeno 30 mesi; il remuage , che dura 20 giorni, è fatto interamente a mano (oggi per comodità, si sta passando gradualmente al remuage meccanico), si tratta di una sorta di Romanticismo del metodo, dato che il risultato è uguale a quello effettuato meccanicamente, ma a mano è certamente più poetico; altra caratteristica importante, riguarda i terreni di origine marina, costituiti da argille sedimentarie e marne stratificate con rocce ricche di fossili marini che testimoniano la presenza del mare durante il periodo Giurassico, diversamente dal resto della Franciacorta morenica; altro elemento favorevole è sicuramente il clima molto ventilato, e quindi più fresco, che permette di effettuare una vendemmia più tardiva; e per finire, la grande attenzione nel utilizzare esclusivamente sostanze biologiche e naturali per la gestione del vigneto.

C’è un altro aspetto caratteristico da ricordare,  all’interno della cantina è stata ritrovata una parete  con stratificazione di terra, marmi, argille, dove scorre dell’acqua proveniente dalla terra stessa.  Dato che in Franciacorta non si può irrigare, questa umidità è sicuramente favorevole per i terreni circostanti.

Insomma la fortuna non manca su questo territorio, sembra avere tutte le carte in regola, o meglio tutti i vantaggi necessari, per la produzione di un buon vino.

FranciacortaBLOG in visita alla cantina Villa

FranciacortaBLOG in visita alla cantina Villa di Monticelli Brusati

Successivamente Lisa, ci ha fatto visitare l’antica casa padronale, con la presenza di affreschi del XV sec. e i quadri degli antenati della famiglia Bianchi.

Per finire in bellezza, abbiamo degustato  due tipi di Rosé: Rosé Brut Franciacorta Docg Millesimato prodotto da uve Chardonnay (60%) e Pinot Nero (40%). Questo Franciacorta affascina per la sua rara eleganza aromatica con percezioni di ciliegia, ribes e agrumi. Al gusto risulta fresco, equilibrato e sapido. Perfetto a tutto pasto, ottimo anche come aperitivo grazie all’esigua quantità di zuccheri.

L’altro  Rosé Demisec Franciacorta Docg prodotto da uve Chardonnay (75%) e Pinot Nero (25%).Unisce alla piacevolezza del dolce la delicatezza del colore e la morbidezza del gusto. L’abbinamento ideale è con tutti i prodotti di pasticceria senza creme.

Contrariamente a quanto solitamente si pensa, il Rosé ha mediamente basse percentuali zuccherine, perciò non perché è rosa vuol dire che sia più dolce e perciò più adatto alle donne.

Il Franciacorta rosé è dunque adatto a tutti: uomini e donne, anche se è di rosa colorato.

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